SIBARI VACANZE

mercoledì 12 maggio 2010

Contro la riconversione a carbone della centrale Enel di Rossano

Contro la riconversione a carbone della centrale Enel di Rossano scende in campo pure un comitato "spontaneo" della Sibaritide.
S'è costituito ieri a Corigliano il "Comitato spontaneo per la difesa e lo sviluppo sostenibile della Sibaritide" su iniziativa di associazioni territoriali in campo turistico, agricolo e della pesca che si sono fatte portavoci del comune interesse a difendere il territorio della Sibaritide dal progetto dell’Enel SpA
di riconvertire la centrale rossanese in impianto policombustibile con l’utilizzo, fra le diverse fonti energetiche, del cosiddetto “carbone pulito”. “Ribadiamo che il carbone pulito non esiste e che si tratta di una pericolosa menzogna che Enel ha messo in campo per far entrare il carbone nel nuovo progetto per l’ impianto rossanese. Le millantate opportunità di lavoro per la popolazione locale sono soltanto apparenti, poiché se nella fase di costruzione della centrale ci sarebbe ovviamente un incremento della forza lavoro; una volta in esercizio l’impianto tornerebbe ad impiegare le stesse unità lavorative in forza oggi. Dietro al progetto di riconversione si celano devastanti effetti negativi che minacciano la salute di tutti i cittadini, oltre al delicato equilibrio ambientale e ai settori produttivi dell’agricoltura, della pesca e del turismo.” Così Natale Falsetta, Presidente del COTAJ (Consorzio Operatori Turistici Alto Jonio) esprime il parere negativo del Consorzio stesso e del Comitato che ieri si è costituito per contrastare la minacciata riconversione dell’impianto che Enel giudica ormai non competitivo rispetto alle proprie politiche energetiche. “Ai sensi dell’articolo 6, comma 9, della legge 8 luglio 1986 n. 349, il nostro Comitato sta preparando un documento in cui si evidenzieranno i rischi e le criticità del progetto, da presentare ai ministeri competenti e alla Regione Calabria con la sottoscrizione di svariate associazioni di categoria, enti, ordini professionali, istituzioni, privati cittadini e associazioni di varia natura che ritengono distruttivo un simile progetto” afferma Luigi Pisani, membro del Comitato. “Siamo di nuovo dinnanzi al tentativo di distruggere un territorio a vocazione agricola e turistica , il cui equilibrio è reso ancor più labile dall’assenza di infrastrutture che rendono difficile il decollo economico e la buona riuscita degli investimenti. Questa è l’occasione per esaltare il nascente processo di sinergica collaborazione fra le associazioni di categoria locali che si apprestano a diventare parte attiva nella progettazione a lungo termine del nostro territorio a fianco delle istituzioni e delle forze politiche”. 

martedì 11 maggio 2010

Due giorni sulla sicurezza stradale

Il Comando della Polizia Locale di Castrovillari ha organizzato, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale,
in collaborazione con l’Assapli (Associazione appartenenti alla Polizia Locale Italiana), la Compagnia dei Carabinieri ed il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castrovillari, la Croce Rossa Italiana, l’ACI di Cosenza e la Motorizzazione Civile di Cosenza, l’ ENSA ( Ente Nazionale Salvaguardia Ambiente) ed il Tim Autoscuola Notaro due giornate dedicate alla sicurezza ed educazione stradale che si celebreranno domenica 16 e lunedì 17 maggio , promuovendo, così, parte del progetto, ideato dall’ASS.A.P.L.I. dal titolo:“Sulla strada con saggezza”. Lo hanno reso noto il Sindaco, Franco Blaiotta, ed il Responsabile del Corpo, Dario Giannicola. L’iniziativa, che si terrà a piazza Municipio ed introdotta domenica mattina dal saluto delle autorità presenti, è finalizzata a far conoscere agli utenti le materie che riguardano il buon comportamento sulla strada e quant’altro attengono alle norme, violazioni e sanzioni. La manifestazione prevede per la giornata di domenica, per coloro i quali hanno un’età compresa tra i 3 ed i 10 anni, un percorso guidato a piedi all’interno del Campo scuola di Educazione stradale di cui è dotato il Comando, seguendo un breve corso teorico e pratico per poi conseguire , quale riconoscimento, un gadget e l’attestato di competenza in materia di circolazione stradale; per i più grandi, dagli 11 anni in su, sono stati previsti altri corsi su materie che riguardano l’uso del ciclomotore, delle cinture di sicurezza, del casco, le norme di comportamento ed altro. Al termine delle esercitazioni sono previsti dei test ed ai migliori candidati, previa valutazione da parte della Commissione esaminatrice, saranno consegnati premi (come caschi protettivi,corsi per il rilascio del patentino per ciclomotore, per il recupero dei punti della patente di guida ed informativi). Nel corso della giornata di domenica sarà possibile, oltre che partecipare ai percorsi che prevedono la possibilità di poter effettuare le verifiche finali previa iscrizione, assistere a simulazioni d’incidenti stradali, di guida con simulatori, alle operazioni di rilevamento del tasso alcolemico a mezzo etilometro e della velocità a mezzo misuratore, nonché partecipare ad un corso su Nozioni di Primo Soccorso in caso d’incidente e uno su come comportarsi su strada e per saperne di più su violazioni, sanzioni e diritto di difesa. La giornata di lunedì 17 maggio, invece, verrà dedicata esclusivamente alla premiazione e consegna degli attestati nonché all’utilizzo dei simulatori di guida. 

venerdì 7 maggio 2010

Sconcerto e condanna per l'ultimo episodio di violenza razzista

"L’episodio di gratuita violenza subito nei giorni scorsi da due cittadini stranieri non comunitari ai quali è stato incendiato il loro alloggio di fortuna è un atto degno del più spregevole razzismo che va condannato con forza, senza mezzi termini, e provocare l’indignazione di tutti i coriglianesi che non possono e non devono farsi rappresentare da azioni simili.
Riteniamo che, al di là delle responsabilità individuali delle quali siamo certi che la magistratura si farà carico di appurare e punire, questo episodio sia il frutto di un clima di ostilità, sospetto e discriminazione che da un anno a questa parte aleggia nella nostra città. Tanto più riteniamo grave questo episodio poiché simbolicamente richiama i metodi del Ku Klux Klan nelle incursioni contro i “negri” ai quali per monito venivano incendiate le abitazioni. Riteniamo che se si continua a rimanere indifferenti alla situazione d’intolleranza che si sta fomentando nella nostra città, ci si rende responsabili delle conseguenze drammatiche che di questo passo corriamo il rischio di dover fronteggiare in termini di sicurezza pubblica e tenuta sociale. Invitiamo a riprendere con le comunità di stranieri presenti a Corigliano il clima di dialogo e collaborazione che negli anni scorsi ha fatto della nostra città un esempio e un laboratorio di solidarietà e integrazione. Ci appelliamo alle forze politiche e sociali, particolarmente a quelle che, pur avendo a livello nazionale una tradizione di moderazione e solidarietà, si vedono costrette nella nostra città a dover sostenere politiche discutibili, discriminatorie e di mera parata, a farsi carico di una problematica che non si può eludere né ascrivere a semplice problema di pubblica sicurezza da affrontare in termini repressivi. Ci rivolgiamo all’arcivescovo di Rossano Mons. Santo Marcianò che, sappiamo molto sensibile a questi temi e che sta producendo una lodevole attività solidaristica, affinché faccia sentire ancora più forte la sua voce. Ci aspettiamo, in futuro, almeno che la stessa indignazione che si riserva a qualche scazzottata fra immigrati la si riservi per le rapine, per le quotidiane e continue vessazioni e intimidazioni nei confronti delle nostre aziende e per i tanti atti di violenza e prevaricazione che quotidianamente si consumano nelle strade cittadine nell’indifferenza più completa. Abbiamo atteso prima di rendere pubblica la nostra indignazione affinché la nostra non apparisse la solita difesa d’ufficio dei soliti sostenitori degli immigrati. Ma in quanto organizzazione iscritta al “Registro Nazionale delle associazioni ed enti legittimati ad agire in giudizio in nome, per conto o a sostegno del soggetto passivo di discriminazione basata su motivi razziali o etnici” in futuro non esiteremo a far valere questa nostra prerogativa laddove lo riterremo necessario". 

martedì 4 maggio 2010

Colto in flagranza di reato insieme a una prostituta a Sibari

Arrestato dai carabinieri un uomo di Rende per sfruttamento e favoreggiamento di clandestinità
prostitute sibari  Come dire colto in flagranza di reato. Si tratta di sfruttamento della prostituzione. I Carabinieri di Terranova da Sibari (sullo Ionio cosentino) hanno arrestato D.R.L., 50enne disoccupato di Rende.
L’uomo è stato notato dai militari nei pressi dello svincolo autostradale di Tarsia Sud, in località Ferramonti, alla guida della propria Fiat Punto con a fianco una donna di colore, mentre di dirigeva in direzione di Cantinelle. Fermato per un controllo, l’uomo è apparso in evidente imbarazzo.
Un atteggiamento che ha insospettito gli agenti che hanno deciso di  approfondire il controllo. La donna, una cittadina nigeriana di 28 anni, apparentemente vestita normalmente, ma nella borsetta i militari trovano 25 preservativi, abiti succinti, una bottiglietta d’acqua ed un portavivande, tutti elementi che rivelano l'attività della donna legata alla prostituzione.
Nell’auto dell’uomo, invece, è stata trovata  una fotocopia del passaporto della donna, ritrovamento che lascia supporre che l’incontro non sia occasionale. Scattate le indagini, i militari hanno interrogato i due e perquisito  le loro abitazioni a Rende.
A casa della donna, oltre ad una confezione di 140 preservativi, è stato trovato il contratto d’affitto dell’appartamento che risulta intestato all’uomo.
Quest'ultimo, insomma, avrebbe fatto da prestanome alla donna, per non avere problemi sull’affitto di casa. Non solo. Lui fungeva  da accompagnatore e ogni giorno portava la donna in località Cantinelle dove lei  aspettava i clienti. Dalle indagini è emerso il  reato di sfruttamento della prostituzione, in quanto, l'uomo avrebbe preteso in cambio della sua "protezione"  30euro al giorno “a titolo di rimborso spese”, dalla cittadina nigeriana, oltre a  prestazioni sessuali a sua richiesta. 
I reati dunque sono di favoreggiamento della prostituzione e della permanenza clandestina di straniero privo di permesso di soggiorno. Con queste accuse, l'uomo è finito in manette e il Pubblico Ministero  della Procura  di Castrovillari ne  ha disposto la carcerazione.
Per la donna, invece, un permesso di soggiorno.  
                       Angela Mendicino

www.calabriaonline.com

martedì 27 aprile 2010

L'Amministrazione: "A proposito della cronoscalata del Pollino…"

Il 24 aprile scorso si è tenuto a Morano un incontro tra la locale Amministrazione comunale e il Consiglio d’amministrazione dell’ASA di Castrovillari in merito alla cronoscalata del Pollino. A riguardo, il Sindaco Francesco Di Leone ha offerto la più ampia disponibilità per quanto attiene all’organizzazione dell’evento sportivo che si sarebbe dovuto tenere nel mese di luglio in territorio moranese.
Di contro la dichiarazione del sig. Vittorio Minasi, presidente dell’ASA, è stata la seguente: «In data 22 aprile 2010 il Consiglio d’amministrazione dell’ASA, riunitosi a Castrovillari, ha stabilito all’unanimità che non organizzerà a Morano né questo anno né nei prossimi anni la Cronoscalata del Pollino. Il tutto è contenuto in un verbale dell’ASA che sarà trasmesso al Comune di Morano». L’Amministrazione comunale ha preso atto di tale determinazione ed ha ringraziato l’ASA per quanto realizzato negli anni precedenti. In merito il sindaco Francesco Di Leone afferma: «Da quanto verificatosi in questi mesi si evince che non c’era, da tempo, una piena volontà da parte dell’ASA di organizzare la Cronoscalata: lo dimostra il fatto che nonostante gli sforzi compiuti dall’Amministrazione comunale di Morano, già il 22 aprile 2010 l’ASA, quindi in data precedente all’incontro del 24 dello stesso mese, si era determinata in tal senso. Riguardo, poi, le dichiarazioni apparse sulla stampa, al fine di tutelare l’immagine del Comune di Morano, la dignità degli Amministratori e l’intera comunità, siamo costretti a trasferire le stesse ad un avvocato che valuterà l’opportunità di costituirsi in sede legale. Negli anni passati si è permesso a tutti, senza regole certe, senza nessun controllo, di gestire il nostro territorio; chiunque ha deciso come, quando e cosa voleva fare nel nostro Comune, in un contesto di totale assenza di governo e di difesa della propria comunità. I risultati sono questi…». 

venerdì 23 aprile 2010

Il quartetto i “Musici” a San Demetrio Corone.

Nella splendida cornice della Chiesa di San Demetrio Megalomartire di San Demetrio Corone si è svolto domenica 18 aprile il concerto del quartetto i “Musici”.
Il tutto organizzato alla perfezione dall’Associazione Culturale “Centro dell’ Armonia e dei Musici”, che con grande spirito di volontà e con tante iniziative ha saputo regalare momenti di straordinaria commozione con l’ esecuzione dei diversi brani. Per il piccolo centro di San Demetrio Corone è stata un occasione unica per poter godere dal vivo della meravigliosa musica classica che sapientemente fuoriusciva dalle capaci mani dei nostri artisti. Un concerto iniziato senza sfarzi, effetti speciali particolari… senza clamori…alle 19:00 le note morbide e vellutate di Mozart hanno dato vita ad uno spettacolo raffinato ed essenziale al tempo stesso. I nostri artisti hanno suonato ininterrottamente tutti i brani alternandosi tra le varie formazioni, e tra i vari stili, bellissimi anche i Classici Napoletani, melodie semplici e orecchiabili. Il Quartetto era cosi formato: al pianoforte il Maestro Nino De Gaudio, al violino il Maestro Fausto Cozzolino, ai flauti Massimo Lupinacci e Antonella Conforti. 

giovedì 15 aprile 2010

CARABINIERE MUORE SUICIDA IMPICCANDOSI IN CASA

Un carabiniere residente a Corigliano e in servizio presso la Stazione di Rossano Scalo, Nicola Molinaro di 43 anni, s'è tolto la vita stamane impiccandosi nella propria abitazione di via Catanzaro, allo Scalo (foto).
A scoprirne il corpo esanime è stata la moglie, Angela Turano di 42 anni, intorno alle 13. Il cadavere, con una corda stretta intorno al collo, era sospeso nel vuoto attaccato alla ringhiera d'una scala interna dell'abitazione, un appartamento che si sviluppa su due piani. La consorte in quel momento rientrava dal lavoro. La signora, incredula e disperata, ha immediatamente allertato i Carabinieri della Compagnia cittadina giunti in forze sul posto dopo appena qualche minuto con alla testa il Capitano Raffaele Ruocco. I militari dell'Arma coriglianese hanno subito avvisato il magistrato di turno presso la Procura di Rossano, che ha inviato presso l'abitazione un medico legale per la constatazione del decesso, ed il comandante della Compagnia di Rossano, il Maggiore Vittorio Bartemucci. Poco dopo sono giunti presso l'abitazione, per i consueti rilievi scientifici del caso, pure i Carabinieri del Reparto Operativo Provinciale i quali hanno fugato ogni pur minimo dubbio che potesse sussistere circa il suicidio del collega di divisa. Nicola Molinaro era di origini pugliesi. Stamane era libero dal servizio. Alcuni vicini di casa lo avevano visto nelle prime ore della mattinata passeggiare per le strade circostanti la stessa abitazione in compagnia del proprio cane, come usava fare di solito quando era libero dal servizio. Nulla dunque poteva lasciar presagire intenti di tipo suicida. Irreprensibile servitore dello Stato, Nicola Molinaro non solo onorava la divisa che indossava. Quanti lo conoscevano, infatti, lo descrivono come un uomo molto tranquillo, esemplare marito e padre. Lascia la moglie ed i loro tre figli, due dei quali adolescenti. Oltre al dolore anche tanta costernazione avvolge dunque la morte del carabiniere tanto tra i rappresentanti dell'Arma di Rossano e di Corigliano che lo stimavano molto come collega, quanto tra i parenti, gli amici ed i conoscenti che aveva nella città dove risiedeva ed aveva creato la propria famiglia. 

mercoledì 14 aprile 2010

La maggioranza abbandona la seduta del Consiglio comunale

"Nella penultima seduta del Consiglio comunale, durante la discussione dell’ultimo punto all’ordine del giorno, un consigliere del gruppo Riparti Morano (Fascio & Martello) dal nome Antonio Cosenza, probabilmente accecato dal risentimento dell’ennesima bocciatura elettorale, non avendo argomenti in merito all’oggetto del dibattimento, aggredisce con parole volgari un consigliere di maggioranza, offendendo di riflesso non solo l’intero gruppo ma anche i cittadini che hanno dato fiducia a questa amministrazione.
La parola etica in questo consiglio è stata usata molto dalle opposizioni, un uso tanto sproporzionato, segnato da palesi ipocrisie, che nella seduta del 1° aprile, le minoranze, tutte indistintamente, non hanno resistito alla tentazione di buttare a mare la parola stessa…….hanno cestinato il suo significato, affossando la discussione sul fondamento etico della politica, come chiacchiera. Abbiamo assistito, a provocazioni sistematiche fondate su pretesti su ogni punto all’ordine del giorno, propagande politiche, tutti uniti ed ancora emozionati a ricordarci….. anche sotto fora di avvertimenti subdoli, che la Regione è di centro – destra. Hanno già dimenticato il recente passato, hanno dimenticato i comizi velenosi per le amministrative 2009. Come si giustificano all’elettorato il De Bartolo ed il Bloise, rispettivamente ex sindaco e ex vicesindaco, nel presentare emendamenti congiunti, coalizzarsi e difendersi in Consiglio Comunale. Come si giustifica il consigliere Guaragna con il suo partito, a vocazione maggioritaria e di centro sinistra, che sul progetto “ Scuola accogliente” si astiene dal voto, ma firma a prescindere tutte le proposte con il centro destra…. Evidentemente c’è una profonda confusione sui principi ispiratori. Morano come l’Italia soffre una profonda crisi della politica, dove i partiti si sono trasformati in macchine di potere e di clientela, ormai privi di conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, oramai senza idee, ideali, e sentimenti e con passione civile zero. Il prof. Cosenza deve studiare cosa significa l’espressione “ dignità umana”, forse non sa che il riconoscimento della dignità costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”. Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo del 10 dicembre 1948. Deve prendere coscienza delle diversità caratteriali delle persone che ne costituiscono la dignità. Con le sue affermazioni nega il rispetto per l’individualità, la libertà, la responsabilità, la razionalità, ma cosa più grave, non conosce che la dignità della persona umana va rispettata anche quando le capacità intellettive e volitive sono gravemente colpite nella loro funzionalità. Ne consegue che ogni persona va sempre rispettata ed accettata anche nell’apparente diversità della propria vita. Ledere la dignità di una persona, caro prof. Cosenza non può essere giustificato, da una proposta di consiglio foglia di fico e irresponsabile sul bilancio". Gruppo consiliare dell'Olmo 
"Riguardo agli eventi che si sono verificati nell’ultimo consiglio comunale ci corre l’obbligo di fare alcune considerazioni, che possano fare chiarezza ai cittadini moranesi. L’azione simbolica di abbandonare l’aula del consiglio da parte del gruppo l’Olmo era un’azione dovuta di solidarietà verso il consigliere Iazzolino, dopo essere stato oggetto di parole offensive, parole che anche se in forma allegorica, proprio perché dette in un civico consesso sono gravissime e lesive della dignità della persona, e rimangono degne di chi le ha pronunciate. Parole offensive ed atteggiamento, questo sì, di non rispetto verso il consiglio tutto, e verso la persona. Parole che nelle comunicazioni giornalistiche fatte dalla minoranza sono state omesse per raccontare le solite mistificazioni sul quale l’opposizione costruisce la sua azione politica, priva di reali contenuti e solo finalizzata a costruire un clima di tensione strumentale, per non accettare le azioni positive di governo di questa maggioranza. Parole offensive ed atteggiamenti intrisi di minacce sventolando la continua intenzione di far ricorso alla magistratura o alla corte dei conti per presunte illegalità nell’azione amministrativa. Sarebbe opportuno, da parte della minoranza che i toni e le affermazioni offensive, per il rispetto e la dignità di tutti i consiglieri, vengano riportati nel solco della decenza e della sana competitività politica di un paese civile e non di scontro fine a se stesso per delegittimare agli occhi dei moranesi questo consiglio comunale e questa maggioranza. Sono questi le questioni che abbiamo voluto sottolineare con l’azione dell’abbandono dell’aula, e non come va sostenendo la minoranza, che non c’era la volontà di arrivare al voto della loro proposta di abbassare la Tarsu ala 20%, volontà che durante la discussione è stata ampliamente espressa dalla maggioranza e ne sono stati spiegati i motivi politici e tecnici, con la riduzione del 10% e l’intenzione di aumentare questa percentuale negli anni successivi. Ma la verità è che la responsabilità del clima di scontro in consiglio è stata tutta della minoranza, minoranza da cui ci saremmo aspettati un distinguo, con una presa di distanza verso quello parole offensive, invece di soffiare sul fuoco e fare sceneggiate su ipotetiche aggressioni ed intervento dei carabinieri, soprattutto da parte di quei componenti che fuori dal consiglio ci chiedono alleanze politiche elettoralistiche, e invece in questo consiglio si fanno portare al laccio dalla componente ostruzionista e chiaramente schierata a destra. Tutto ciò non è un bel operare e soprattutto non è un operare nell’interesse della collettività moranese, ci si aspetta che la minoranza faccia il suo lavoro di opposizione nel solco di un rapporto costruttivo. Noi maggioranza abbiamo l’obbligo ed il dovere di governare, non temiamo minacce di isolamento politico o di continuo ricorso alla magistratura, perché il nostro lavoro è trasparente e legittimo, rivolto tutto nell’interesse della collettività moranese". 

martedì 13 aprile 2010

Sfida fra i fratelli

Stasera sfida fra i fratelli Milito originari della Calabria. Terranova di Sibari dove vivono i nonni tifa per Diego
I due fratelli a San Siro si sfideranno nella semifiale di Champions.

diego milito Stasera a San Siro i due fratelli l'uno contro l'altro per la semifinale di Champions. Il sindaco di Terranova di Sibari di cui sono originari: ''Spero vinca l'Inter, sono juventino ma prima di tutto sono per l'Italia''. E sull'attaccante nerazzurro: ''Verrà presto a trovarci''
 Sarà una sfida tutta in famiglia quella di stasera a San Siro. I due fratelli Milito, Diego, attaccante dell'Inter, e Gabriel, difensore del Barcellona, si troveranno in campo l'uno contro l'altro per la semifinale di Champions.
Eugenio Veltri, il sindaco di Terranova di Sibari (Cosenza), la cittadina calabrese di cui sono originari i nonni dei due fratelli del pallone, non ha dubbi: ''Tiferò per Diego, sono juventino ma prima di tutto sono italiano - racconta a Ign, testata on line del Gruppo Adnkronos - Guarderò la partita in tv e farò il tifo per l'Inter''.
Orgoglioso di essere il sindaco della città d'origine dell'attaccante, Veltri ha invitato qualche tempo fa Milito e il presidente dell'Inter Massimo Moratti a visitare Terranova di Sibari. ''Moratti non mi ha ancora risposto. Diego invece era felicissimo - racconta - ho parlato con lui e mi ha assicurato che verrà. Deciderà lui però quando perché ora è troppo impegnato''.
''Non abbiamo ancora pensato a cosa organizzeremo per l'occasione - aggiunge - ma penso che quando verrà a conoscere la città gli conferiremo la cittadinanza onoraria di Terranova di Sibari''. In questa cittadina calabrese sono nati e hanno vissuto i nonni di Diego e Gabriel prima di decidere di emigrare in Argentina. ''Milito - spiega Veltri - ha sempre saputo di avere origini calabresi. Qui tra l'altro - conclude - vivono ancora alcuni suoi cugini''.
www.calabriaonline.com

giovedì 8 aprile 2010

Una nuova Chiesa sorgerà a Sibari sullo Ionio cosentino. Inizio dei lavori domenica 11 aprile

Presenti il vescovo Bertolone e i parroci Faillace e Longobardi
chiesa Una nuova chiesa per Sibari.
La posa della prima pietra dell'edificio di culto e' in programma nella mattinata di domenica 11 aprile, nell'ambito di una solenne manifestazione (con inizio fissato alle 10.30) che vedra' la celebrazione di una santa messa (alle 11), officiata dal vescovo, monsignor Vincenzo Bertolone, e dai parroci di Sibari centro e Lattughelle, rispettivamente don Francesco Faillace e padre Lazzaro Longobardi. Parteciperanno all'evento il vicario diocesano generale, monsignor Francesco Oliva; il sindaco Gianluca Gallo, le autorita' religiose, civili e militari.
"Portando a compimento un percorso intrapreso dal mio venerato predecessore, monsignor Domenico Graziani", spiega monsignor Bertolone, "siamo riusciti a dare concretezza al sogno di dotare il centro urbano sibarita di una chiesa finalmente adatta, anche strutturalmente, alle esigenze di culto della popolazione locale, ormai cresciuta a tal punto, pure nella fede, da rendere necessario un investimento in tal senso".
Il nascituro centro interparrocchiale sorgera' nei pressi della Caserma dei Carabinieri, su un'area dell'estensione di circa 5.000 metri quadrati. L'edificio, in conformita' ai parametri indicati dal Servizio nazionale per l'edilizia di culto della Conferenza episcopale italiana, si comporra' della chiesa (con l'aula liturgica, la sacrestia, l'ufficio del parroco e i vani accessori), della casa canonica e dei locali di ministero pastorale, comprendenti le aule per la catechesi e il salone parrocchiale. "L'auspicio - conclude monsignor Bertolone - e' che la nuova chiesa possa divenire la casa non solo dei sibariti, ma di tutti gli innamorati del Signore. Un luogo di preghiera e di incontro, di formazione e di crescita, di unita' e speranza, pietra sulla quale costruire una comunita' di cristiani saldamente radicati nella fede in Cristo".
Agi
www.calabriaonline.com

Il Sindaco Blaiotta sconcertato per l'omicidio di martedì sera.

“Il crimine che si è consumato nel territorio di Castrovillari martedì scorso, con l’uccisione di un agricoltore, ha lasciato interdetti la comunità locale ed il sindaco ha esternato il suo cordoglio alla famiglia per l’evento luttuoso e auspica che le Forze dell’Ordine e la Magistratura facciano luce sull’intera vicenda e consegnino alla giustizia gli esecutori ed i mandanti. L’amministrazione comunale continua a tenere alto il livello di guardia ed a promuovere, con l’ausilio di tutte le istituzioni, partendo dalla scuola, una cultura della legalità che sia il presupposto di una ordinata vita civile nel rispetto della libertà di tutti e della sicurezza“.

www.calabriaonline.com

mercoledì 7 aprile 2010

Freddato a colpi di fucile un uomo incensurato a Castrovillari.

Gl'investigatori indagano fra amici e parenti di Biagio Stabile
castrovillari   Biagio Stabile, un contadino di 55 anni, è stato ucciso nella sua abitazione a Castrovillari.
Nella sparatoria è rimasta ferita anche la moglie, Maddalena Armentano, di 56 anni. La donna è stata raggiunta da un proiettile ad una gamba ed è stata portata nell'ospedale di Castrovillari.
Le sue condizioni non destano preoccupazioni. Il gruppo di fuoco, composto pare  da quattro persone, è poi fuggito su un'auto che è stata date alle fiamme. Sul posto i carabinieri che indagano sull'agguato.
Secondo le prime indagini, il movente, probabilmente, è da ricercare in questioni personali.
Stabile, infatti, era incensurato e non risulta avesse contatti con ambienti della criminalità organizzata. Gli investigatori hanno già iniziato a sentire parenti e amici per ricostruire gli ultimi giorni di vita dell'uomo e accertare se possa avere avuto dei contrasti con qualcuno.
                  
www.calabriaonline.com

martedì 6 aprile 2010

Caos nel Pd

Caos nel Pd: chi grida “basta al dualismo” dopo la sconfitta resta inascoltato.

La resa dei “magri” conti. Il Partito Democratico di Corigliano uscito sonoramente sconfitto dalle urne regionali si lecca le ferite. E’ il risultato del “combattimento” soprattutto interno che nonostante i duri colpi elettorali continua nelle stanze di via Nazionale. Con un dato certo già “sul piatto”: le dimissioni della segreteria presieduta dal consigliere comunale Leonardo Antonio Zangaro.
Il direttivo cittadino tornerà a riunirsi giovedì con l’obiettivo di analizzare la sconfitta e decidere il percorso da intraprendere per traghettare il partito fino all’imminente congresso. Si rivela inutile il grido “basta” già lanciato dal consigliere comunale Pino Le Fosse (foto) contro il mai sopito dualismo interno tra l’ex consigliere regionale Franco Pacenza e l’ex sindaco Giovanni Battista Genova, entrambi direttamente scesi in partita alle regionali ed entrambi usciti dal campo con le ossa rotte. I quali, di nuovo ed ancora, vorrebbero imporre ognuno un proprio nome alla guida del partito coriglianese. E per tale via si starebbe consumando già qualche “vendetta trasversale” tra i due. Qualcuno invocherebbe infatti la sostituzione di Aldo Algieri, vicino a Pacenza, nella veste di capogruppo in Consiglio comunale e persino le dimissioni di qualche consigliere eletto. “Screditare” Algieri sarebbe la parola d’ordine nella corrente facente capo a Genova. Già, dal momento che da quella parte si teme che proprio la figura del capogruppo consiliare, già candidato-sindaco alle comunali di quasi un anno fa, potrebbe essere individuata come la giusta “sintesi politica” per la delicatissima fase di transizione post-sconfitta in cui il Partito Democratico potrebbe far registrare una grande fuga di iscritti oltre all’emorragia elettorale che una settimana fa lo ha “dissanguato”. La contesa tra Pacenza e Genova continua imperterrita dunque. E dalle due sconquassate trincee spuntano nomi di ipotetici nuovi segretari, anche se in questa fase pre-congressuale il partito potrebbe optare per un “coordinatore” il che non cambia affatto la sostanza: proprio Pino Le Fosse “a carico” di Pacenza, Maria Salimbeni o Carlo Caravetta “a carico” di Genova. E s’andrebbe alla solita conta dei numeri dopo il solito mercato. Da altre vie spunterebbero invece i nomi di Benedetto e Simona Di Iacovo, padre e figlia. Per ogni vicolo il partito “delle tessere” avrebbe acceso già i motori. Per la futura nuova “conta”. La sconfitta alle Comunali meno d’un anno fa e quella d’una settimana fa alle Regionali ha acuito il più noto dei conflitti nella politica coriglianese e offerto pure spazio all’apertura di nuovi fronti “battaglieri”... 

venerdì 2 aprile 2010

Riaperto dopo mesi il ponte che collega Terranova alla Sibaritide.

E’ stata revocata, a seguito dell’intervento della Provincia di Cosenza e del suo Ufficio Tecnico, l’ordinanza emanata dal sindaco di Terranova da Sibari per la riapertura del ponte Scafata, al km 10+100 della Strada Provinciale 252 della SS 106 bis.
Come si ricorderà, a seguito dei danni provocati dall’eccezionale ondata di maltempo e dopo l’intervento dei Vigili del Fuoco, il ponte fu interdetto al transito con un’ordinanza di Protezione civile emessa dal sindaco di Terranova da Sibari e fu avviato il progetto di consolidamento di una pila danneggiata, con risorse della Provincia di Cosenza già programmate nell’annualità 2009 del Piano Triennale degli Investimenti. Liberate le luci del ponte dal materiale legnoso trasportato dalla corrente del fiume che le aveva ostruite, posizionata la strumentazione per il monitoraggio del ponte, che trasferisce i dati relativi ad eventuali deformazioni della struttura, dopo aver effettuato le necessarie misurazioni e rilievi, l’ufficio Tecnico della Provincia di Cosenza questa mattina ha disposto la riapertura del ponte a senso unico alternato con limite di peso di 35 quintali e limite di velocità a 10 chilometri orari.

www.calabriaonline.com

mercoledì 31 marzo 2010

Gianluca Gallo in Consiglio a rappresentare l'intera Sibaritide

"Lavorerò per la mia città e per l’intero comprensorio della Sibaritide con la costanza e la tenacia già profusi da Sindaco e premiate lo scorso giugno con un clamoroso, commovente ed affettuoso risultato. La mia candidatura, rivelatasi vincente, ha come obiettivo porre al servizio del territorio una voce affidabile in Consiglio Regionale. Ciò nel solco della continuità, per dare risposta a problemi, come quelli attinenti la programmazione dello sviluppo del territorio che un Sindaco non può risolvere perché non ha i poteri e le competenze utili e necessarie per legge riservate al Consiglio Regionale. Con umiltà e consapevolezza entro in Consiglio Regionale con i risultati della mia esperienza amministrativa, con la mia storia politica e personale, con la mia dignità di uomo libero che da sempre si rivolge al popolo direttamente"

www.calabriaonline.com

Al Sybaris di Castrovillari Scena Verticale

Giovedì 1 aprile e venerdì 2 Scena Verticale porta in scena “U Tingiutu. Un Aiace di Calabria” scritto, diretto ed interpretato da Dario De Luca, testo finalista al Premio Riccione per il Teatro 2009. Lo spettacolo che tanto successo sta riscuotendo nei teatri di tutta Italia è inserito nel ricco cartellone dell’undicesima stagione teatrale comunale organizzata dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune e da Teatri Calabresi Associati.
La vicenda ruota attorno ad un clan dell’onorata società calabrese, alla morte del boss Achille, giudica Ulisse e non Aiace l’affiliato più valoroso e gli attribuisce il potere del capobastone morto. Aiace, offeso nel suo onore, progetta di sterminare i sui giudici e di torturare il rivale. Durante la tortura Aiace dà sfogo alla propria rabbia e al proprio dolore; sa che da quel momento in poi è diventato nu tingiutu, per gli uomini della cosca uno tinto col carbone, designato a morire, condannato per lo “sgarro” fatto. Per tutti, anche per se stesso, è un cadavere che cammina. In una agenzia di pompe funebri, quartier generale della cosca e funesto scenario di soprusi e gerarchie crudeli, si svolge tutta l’azione. Ho provato a raccontare la mia mala Calabria usando gli eroi greci – spiega Dario De Luca -, la tragedia antica mi ha offerto la “vista” per spiegare e interpretare facce, affari, ambizioni, destini e pance di questi malacarne che hanno trovato fortuna e identità nell’altra legge. Senza redimerli naturalmente, ma portando anche alla luce come un certo retroterra possa indirizzare delle scelte non lecite. Perché la maledizione in Calabria si chiama “contiguità”. Quella cosa terribile che costringe onesti e disonesti, mafiosi e non mafiosi a vivere fianco a fianco, a respirare la stessa aria, a frequentare gli stessi luoghi. E questa ignara mancanza di libero arbitrio pone drammaticamente l’attenzione sull’importanza di una educazione anti-mafiosa. Vivendo in questa terra dalle mille contraddizioni, questi dubbi, personali, enormi, sconvenienti, tengono viva la riflessione sul nostro operato quotidiano. Naturalmente mi sono interrogato sulla lingua da usare in una tragedia oggi, e sono arrivato ad un linguaggio, una parlata viva, misteriosa e dialettale. Una parlata fatta di allusioni, di espressioni gergali, di detto e non detto, di segni e occhiate che inaspettatamente, i miei attori ed io, ci siamo ritrovati dentro di noi. Forse per quella solita, maledetta “contiguità”. “U Tingiutu” realizzato col sostegno di MIBAC/Regione Calabria vede sulla scena accanto a Dario De Luca: Rosario Mastrota, Ernesto Orrico, Fabio Pellicori e Marco Silani. Le musiche originali sono di Gianfranco De Franco e Gennaro de Rosa. Le scene, i costumi e gli oggetti di scena sono di Rita Zangari, le luci di Gaetano Bonofiglio.
U TINGIUTU Un Aiace di Calabria testo finalista al Premio Riccione per il Teatro 2009 ideazione, testo e regia Dario De Luca con Dario De Luca, Rosario Mastrota, Ernesto Orrico, Fabio Pellicori, Marco Silani musiche originali Gianfranco De Franco, Gennaro de Rosa assistenza alla regia Isabella Di Rosa scene, costumi e oggetti di scena Rita Zangari fantocci Teatro delle Rane direzione tecnica e audio Gennaro Dolce luci Gaetano Bonofiglio foto di scena Angelo Maggio organizzazione e distribuzione Settimio Pisano produzione Scena Verticale col sostegno di MIBAC | Regione Calabria
....Dario De Luca di Scena Verticale dimostra che si può parlare di mafia senza cadere nella didascalia. Il suo spettacolo è un oggetto teatrale multiforme che travasa la tragedia greca nella tragedia contemporanea della sua terra tra morti ammazzati, fiumi di sangue e chili di cocaina. Epico nella lingua (un dialetto arcaico che è insieme postura fisica, sguardi e silenzi), cinematografico nell’impianto con omaggio esplicito a Tarantino.... Sara Chiappori – la Repubblica Milano – 29/01/2010 .... Con ritmo serrato e recitazione affilata, questo affresco ruvido e dolente conferma, al di là della pluripremiata prova solista di Saverio La Ruina in Dissonorata, la maturità di Scena Verticale, capace di restituire con davvero tragica lucidità i lati più oscuri del nostro Sud. Andrea Nanni – Hystrio – luglio / settembre 2009 LA COMPAGNIA: SCENA VERTICALE nasce a Castrovillari nel 1992 ed è formata dagli attori e registi Dario De Luca e Saverio La Ruina e da Settimio Pisano che ne cura l’aspetto organizzativo. “Dissonorata”, scritto diretto e interpretato da Saverio La Ruina, è presentato in prima nazionale al festival “Bella Ciao”, diretto da Ascanio Celestini. Per l’interpretazione e la drammaturgia di questo spettacolo, Saverio La Ruina riceve due Premi UBU 2007 nelle categorie “Migliore attore” e “Nuovo testo italiano” ed è nella terna dei finalisti al Premio ETI – Gli Olimpici del Teatro 2007 nella categoria “Migliore interprete di monologo”. Nel 2007 debutta “Le tre malebestie – Luigi Sturzo”, diretto da Dario De Luca, allestito per il progetto Storie Interrotte promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, realizzato in collaborazione con l’Ente Teatrale Italiano e con Rai Radio 3. Nel giugno 2009 debutta al festival Teatri delle Mura di Padova “U Tingiutu. Un Aiace di Calabria”, scritto e diretto da Dario De Luca, il cui testo giunge finalista al Premio Riccione per il Teatro 2009. L’ultimo lavoro della compagnia è “la Borto”, di Saverio La Ruina, che ha debuttato al Teatro India di Roma nel novembre 2009. Dal 1997 la compagnia è riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nel 2001 riceve il Premio Bartolucci “per una realtà nuova”. Nel 2003 ottiene il Premio della Critica Teatrale, assegnato dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro. Scena Verticale è inoltre ideatrice e organizzatrice del festival sui nuovi linguaggi scenici “Primavera dei Teatri”, che ha vinto il "Premio Speciale UBU 2009". Seguito da un pubblico numeroso e da diversi critici e operatori, puntando su nomi poco conosciuti ma di grande talento, il Festival ha contribuito negli anni all’affermazione di alcuni tra i più significativi gruppi e artisti italiani dell’ultima generazione, alcuni dei quali consacrati in seguito dai premi Olimpici e dai premi Ubu. 

lunedì 29 marzo 2010

“Quattro passi con l'autore”

“Quattro passi con l'autore”: questo il titolo del progetto di lettura realizzato dall’Istituto Comprensivo Statale “E. Koliqi” di Frascineto per il corrente anno scolastico e che ha coinvolto i ragazzi delle Scuole Elementari di Frascineto, di San Basile e di Civita.
L’opera, letta, studiata e recitata: la favola illustrata “IL TOPOLINO CHE VOLEVA CANTARE” di Biagio Giuseppe Faillace. Il progetto, l’opera, l’autore sono stati presentati, mercoledì 24 marzo nell’auditorium della Scuola Media di San Basile dalla referente del progetto Ins. Domenica Cirigliano, che ha evidenziato l’interesse e l’entusiasmo dei ragazzi per la favoletta, del tutto originale e ricca di significati morali. E’ seguita l’esecuzione da parte dei bambini, con bravura e gioiosità, della canzone di Povia “(Quando) I BAMBINI FANNO OOH…!”. Ha preso, poi, la parola l’autore che, dopo aver tracciato le caratteristiche della fiaba e della favola, secondo lo schema di V. Propp e l’interpretazione onirica e psicologica data alla fiaba da Freud e da Jung, ha sottolineato come la favola rappresenti un bisogno connaturato dell’uomo presente soprattutto nei popoli primitivi per esprimere quel patrimonio di fantasia che si forma spontaneamente presso ogni civiltà, precisando come “il suo Topolino” altro non è che il “contraltare” della vita, delle scelte e delle responsabilità che ogni uomo deve affrontare per non vivere da ignavo. E’ seguito l’intervento del Prof. Gian Piero Pugliese che ha curato il progetto grafico-multimediale con la realizzazione del DVD nei laboratori del Liceo Scientifico di Castrovillari; il Prof. Pugliese con competenza professionale ha trattato dell’importanza del digitale nel mondo del libro, specie quando il testo è arricchito di immagini e suoni, come nel caso specifico. E’ stata la volta, poi, dell’Universitario Francesco Chiarelli, autore dei disegni, che ha messo in evidenza l’importanza dei disegni non solo per i bambini ma anche per gli adulti, perché attraverso il disegno si può sviluppare efficacemente la memoria visiva. Si è avuto, quindi, l’intevento puntuale e corposo del Dirigente Scolastico Prof.ssa Silvana Palopoli, la quale, mediante un’esposizione chiara e accattivante, si è soffermata sull’importanza della creatività e del mondo della fantasia per il bambino, dell’approccio all’ascolto e alla lettura attraverso un percorso di approfondimento, del ruolo significativo della voce narrante, come nella favola de “Il Topolino…” capace di veicolare, attraverso la fluidità del racconto e le sinuose novità narrative, emozioni che tengono sempre viva l’attenzione di chi ascolta, che viene a trovarsi dentro la storia con un lieto fine del tutto originale, ma che lascia anche spazi aperti per farvi entrare non solo i bambini ma ognuno di noi, in un mondo che vive tra il reale e il surreale. Si sono avute, poi, le tante domande dei ragazzi dei tre plessi dell’Istituto Comprensivo, sempre mirate e molto originali, cui l’autore ha risposto in modo esauriente, con garbo e tanta affettuosità per quei bambini che per circa un anno “gli hanno fatto compagnia calandosi insieme a lui nell’avventura magica del “Topolino che voleva cantare”. I lavori sono stati conclusi dal Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Frascineto, Prof. Pietro Maradei, che, dopo aver sottolineato l’importanza del progetto e la validità dell’opera scelta, ha ringraziato l’autore e i relatori tutti, i genitori presenti e soprattutto i bambini, che hanno arricchito la manifestazione con vivaci e colorati cartelloni rappresentanti scene significative della favoletta. La manifestazione culturale è terminata con un canto arbresh e con l’ascolto della canzone “Viva Viva il Topolino” composta per l’occasione dallo stesso autore prof. Faillace. 

giovedì 25 marzo 2010

"Studenti in Movimento"

"Essere degli studenti sta diventando, con il passare del tempo, un’impresa sempre più ardua. Bisogna sempre essere pronti ad incassare colpi provenienti dai più grandi, critiche, insulti e troppo poco spesso complimenti. Un luogo comune assai diffuso è quello di giudicare noi ragazzi come dei perditempo, interessati esclusivamente alla bella vita, alla movida notturna e al poco interesse nei confronti della cultura. E’ proprio per abbattere queste mura di pregiudizi e cattivi pensieri, che alcuni studenti si sono impegnati nella realizzazione di un movimento studentesco chiamato “SIM”: Studenti In Movimento. Il SIM è stato creato con lo scopo di far prevalere quel importante valore che ormai da troppo tempo viene a mancare tra noi giovani: l’unità. Questo è un movimento apolitico e apartitico, creato esclusivamente per intervenire in massa là dove le istituzioni cercano di soffocare quelli che sono e devono essere i diritti dei giovani. La presentazione di questo movimento/comitato è avvenuta il giorno 19 marzo 2010, presso il “Seme”, in C.da San Francesco. L’invito è stato rivolto a tutti gli studenti delle scuole superiori e delle terze medie del territorio. Corigliano è una città ricca di potenziali, ma povera di attività volte alla realizzazione di progetti aventi soluzioni pratiche per soddisfare a pieno le aspettative dei giovani. E’ per questo che è nato il SIM: per partorire un nuovo modo di vedere la nostra città. E’ proprio con l’intervento di tutti gli studenti coriglianesi che le nostre idee devono collaborare ed unirsi per realizzare progetti concreti ed efficienti affinché si possa migliorare la nostra vita scolastica e di cittadini. In tale assemblea plenaria, appunto, si è deciso che: - Sarà presto redatto uno statuto ed un manuale di militanza attiva; - Ad aprile inizierà il tesseramento per qualunque studente ami il proprio paese, la propria scuola e, soprattutto, il proprio futuro; - Si continuerà ad affrontare dettagliatamente tutte le problematiche affrontate nel primo incontro: dalla riforma Gelmini alla legge regionale sul diritto allo studio, ai problemi dell’edilizia scolastica, ai bilanci delle singole scuole, alla rappresentanza studentesca ; - Se non ci saranno aggiornamenti tempestivi circa la situazione del liceo classico si organizzerà una mobilitazione generale degli studenti coriglianesi; - Dall’anno prossimo il SIM presenterà delle liste proprie per le elezioni dei rappresentanti delli studenti nel consiglio d’istituto e nella consulta provinciale di ogni scuola superiore".

www.calabriaonline.com

martedì 23 marzo 2010

Avviato il programma "Sintesi vocale" per i non vedenti dal Centro d'Eccellenza per le Politiche Sociali della Sibaritide.

L’associazione Mondiversi che ha l'affidamento di gestione del Centro d'Eccellenza per le Politiche Sociali della Sibaritide con sede a Corigliano ha attivato un nuovo servizio. Da pochi giorni al servizio internet point è stato installato il sistema della sintesi vocale, che permette ai non vedenti l’uso del computer e di internet.
La sintesi vocali è un apposito programma informatico che traduce in suoni i segni e le lettere della tastiera e le immagini e le icone presenti sul desktop del computer. Il Calabria Internet Point è un servizio gratuito di utilizzo del computer e di internet che l’associazione Mondiversi onlus fornisce nell’ambito del progetto di gestione del Centro di Eccellenza di Corigliano. E’ un servizio aperto tutti i giorni feriali, utilizzato in gran parte da giovani e giovanissimi. Nel primo anno gli utenti che hanno avuto accesso ad internet sono stati 111 di cui: Maschi n. 74 Femmine n.37 per 1891,95 ore di navigazione sulla rete. Con la sintesi vocali questa opportunità è offerta anche ai non vedenti, che quindi potranno recarsi al Centro di Eccellenza e come gli altri utenti dotarsi dell’apposita password e collegarsi ad internet. 

Al via la raccolta degl'indumenti usati

L’Amministrazione comunale di Morano Calabro di concerto con la società Cannone, di Andria (Ba), ha stabilito di collocare nuovi contenitori da utilizzare per la raccolta differenziata di indumenti usati e accessori.
Il servizio viene espletato grazie ad una convenzione sottoscritta dall’Ente locale con la citata ditta. Il servizio è gratuito. Il materiale da smaltire, vestiti, scarpe, borse, biancheria, coperte, tende e giocattoli, dovrà essere conferito all’interno dei cassonetti (cinque e di colore beige, dislocati in punti strategici dell’area urbana - parcheggio Piazza Croce, Isole di raccolta site in Via De Cardona, Via Nazionale, C.da Cerasali, Viale Gaetano Scorza) in sacchetti ben chiusi. E’ vietato, invece, il conferimento di stracci unti e/o qualsiasi altro rifiuto di diversa natura. Il ritiro avverrà con cadenza quindicinale, senza alcun onere per il Comune. Si invita la cittadinanza a collaborare. 

lunedì 22 marzo 2010

Museo Archeologico Nazionale

Una raccolta completa che illustra la storia del territorio della Sibaritide dalla protostoria all'età romana. Sono esposti reperti e pezzi storici rinvenuti durante gli scavi archeoologici: fregi, capitelli, bronzi, materiale votivo, gioielli e ceramiche

Contrada Casa Bianca
87070 Terranova Da Sibari (CS)

GIORNI E ORARI
Tutti i giorni 9:00-17:00
BIGLIETTI
2,00 euro

www.calabriaonline.com

Inaugurazione Sala Consiliare.

"Le polemiche scaturite dall’inaugurazione della nuova sala consiliare sono l’esempio più evidente dell’immaturità politica del centrosinistra cittadino. Nessuno si sarebbe aspettato che i consiglieri comunali del partito democratico, e della lista civica collegata a questo schieramento, sottolineassero l’importanza di questo avvenimento.
L’onestà intellettuale ed il senso di appartenenza e di responsabilità istituzionale non albergano certo da quelle parti. Ma che si arrivasse a gridare allo scandalo ed addirittura all’offesa democratica per alcune mancate citazioni, ha sicuramente dell’incredibile ed è il segno più evidente della mancanza di idee di una parte dell’opposizione che, pertanto, è costretta a dare un senso alla propria presenza in Consiglio comunale con la polemica strumentale e fine a sé stessa. Qualcuno, poi, nel confondere volutamente il momento della cerimonia inaugurale con quello della convocazione del Consiglio comunale, si avventura in considerazioni infondate e prive di senso. Sia chiaro, infatti, una volta per tutte, che non abbiamo alcun timore ad affrontare il Consiglio comunale e quegli argomenti che emergeranno dal confronto democratico in aula. Così come non abbiamo alcun problema a parlare di legalità, trasparenza, immigrazione, programmazione economica, progetti presentati e finanziati né tanto meno a rispondere alla più strumentale e retorica delle domande mai fatte nella storia politica cittadina. A questo punto, pertanto, ci sembra doveroso ringraziare il Presidente del Consiglio comunale per come ha gestito l’inaugurazione della sala consiliare e per l’autorevolezza e l’equilibrio con i quali sta conducendo i lavori della Conferenza dei Capigruppo e dello stesso Consiglio comunale. Così come ci sembra doveroso ringraziare il Sindaco per l’impegno che sta profondendo nella soluzione delle tante emergenze lasciateci in eredità da un centrosinistra allo sbando, privo di idee ed ormai prossimo all’ennesima sconfitta elettorale. Speravamo che l’inaugurazione della nuova sala consiliare potesse rappresentare, non solo simbolicamente, un nuovo momento di condivisione del futuro della nostra comunità. Da parte nostra vi è sempre stata questa volontà. Dall’altra parte, invece, a causa della miopia politica che li affligge, purtroppo non è affatto così e ciò sarà dimostrato dai tanti Consigli comunali che terremo nelle prossime settimane".

venerdì 19 marzo 2010

Pirata della strada uccide giovane operaio a Sibari


incidente stradale Tragedia della strada a Sibari.
Un giovane operaio è stato travolto ed ucciso da un auto nella stradella che collega Lattughelle a Sibari.
L’investitore, un imprenditore del luogo, è stato denunciato dai Carabinieri perchè trovato con un tasso alcolemico superiore al consentito. La vittima è Vana Petrica Vasile, di 24 anni, operaio rumeno  domiciliato in zona, che è stato centrato in pieno dalla vettura ed è morto sul colpo. Una tragedia che poteva essere ben più grave. I due connazionali della vittima, anch'essi operai che vivono nella contrada rurale Sibarita e che si stavano intrattenendo a parlare con lui, per loro fortuna sono rimasti illesi. In tre, dunque, sul ciglio di quella strada che stanotte è stata avvolta dalla maledizione.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco ed i Carabinieri. I militari dell'Arma hanno interrogato l'uomo alla guida della Mercedes, un imprenditore del luogo il quale rientrava a casa con la propria famiglia.
Lo hanno invitato a seguirli in caserma e lì lo hanno sottoposto alla verifica dell'alcol-test. Risultato positivo, con in corpo un tasso alcolemico superiore a quello consentito dalla legge, lo hanno quindi denunciato a piede libero. Sul suo capo ora grave la pesante accusa di omicidio colposo aggravato. La dinamica del sinistro  ora è al vaglio degli inquirenti. Ma pare che la Mercedes condotta dall’imprenditore viaggiasse a velocità sostenuta e che lo stesso conducente non si sia accorto dei tre sul ciglio della strada. Il tutto secondo le ricostruzioni fatte nell’immediatezza dell’accaduto si sarebbe verificato attorno alle 23,30 di giovedì.
Tutta la comunità rumena a Sibari piange il giovane connazionale morto, descritto come un ragazzo che amava lavorare e dopo una giornata nei campi preferiva divertirsi con gli amici ritrovandosi con loro per scambiare quattro chiacchiere. Vana Patrica Vasile era giunto a Sibari solo qualche mese addietro in cerca di un lavoro e di fortuna.
Era arrivato in Calabria con i suoi fratelli. Tutta una serie di circostanze hanno poi consentito la tragica fine del ragazzo. La velocità elevata dell’investitore, la carenza di illuminazione pubblica, il fatto che i tre erano sul ciglio della strada a pochi centimetri dalla carreggiata stradale al buio ed il fato. La salma del giovane rumeno si trova ancora presso l’obitorio del cimitero di Cassano allo Ionio dove  sarà eseguita l’autopsia.
Poi il feretro potrà essere riconsegnato ai propri familiari.


www.calabriaonline.com

giovedì 18 marzo 2010

“Le Troiane” di Euripide in scena a Cassano

Note di regia: l'assunto che più mi premeva far emergere da questo mirabile lavoro di riduzione ed adattamento di Antonella Parisi, era l'icona di dolore e di disperazione tutta femminile. Da qui l'eliminazione delle figure maschili e del coro che vivono per alcuni aspetti nelle pieghe del testo attraverso le protagoniste.
Ecuba, Andromaca, Cassandra ed Elena tutte dentro un quadro di intensa vibrazione emozionale. Odio, disperazione, tenerezza ,smarrimento, folle lucidità, orgoglio e fierezza s'intrecciano in una tessitura testuale di dialoghi che scandiscono il ritmo allo spettacolo sorretto da una scrittura scenica che attraverso forti e precisi simbolismi dà calore e colore al quadro scenico. Paolo Lista. “LE TROIANE” di Euripide riduzione ed adattamento di Antonella Parisi con Antonella Parisi Fulvia Fasano Pascale Maria Teresa Antonetta Capriglione Regia di Paolo Lista scene e costumi: laboratorio Scenidea La particolare messainscena della compagnia Scenidea recupera, attraverso la riduzione del testo e l'adattamento di Antonella Parisi, l'icona del dolore tutto femminile. La poetica del dolore s'intreccia con la fierezza delle protagoniste mentre la scittura scenica operata dalla regia crea particolari e raffinate atmosfere evocative sorrette dalle musiche di Guido Valletta. TRAMA Dopo la presa di Troia, i Greci sorteggiano come schiave le donne troiane, prede di guerra. Cassandra è destinata ad Agamennone. A Neottolemo, figlio di Achille, è destinata Andromaca, mentre Ecuba, la regina di Troia, è destinata ad Ulisse. Polissena, sua figlia, sarà immolata sulla tomba di Achille. Sulla scena della tragedia c'è anche la bellissima Elena, indicata dalle altre come la causa della caduta di Troia. • Solo quattro donne in scena per questo nuovo, felicissimo, allestimento delle Troiane. Antonella Parisi, infatti, autrice dell’adattamento, o forse sarebbe meglio dire riscrittura, interviene sul testo originale di Euripide con un’operazione di grande modernità e intelligenza: elimina il Coro e i personaggi maschili e tiene in scena, fin dall’inizio e contemporaneamente, solo Ecuba (la stessa Antonella Parisi), Cassandra (Fulvia Fasano), Andromaca (Antonetta Capriglione) e Elena (Mariateresa Pascale), in modo da creare un dialogo dove ciascuna di esse possa lasciar emergere le diverse ragioni del suo dolore e, nel caso di Elena, il suo doppio ruolo di vittima e carnefice, causa della sciagura e prigioniera essa stessa di un destino che ha contribuito a creare. Paolo Lista, regista dello spettacolo, immerge le quattro donne in un’atmosfera di attesa soffocante, in un ambiente che è al tempo stesso antico e moderno, simbolo di una tragedia distante eppure fin troppo contemporanea, quasi immobile nel suo eterno ritorno. E così lo stesso Cavallo di Troia, gigantesco dono di morte, non può far altro che trasformarsi in un cavalluccio delle giostre, uno dei tanti giochi infantili che la Storia dissemina lungo il suo percorso di dolore e di morte, tanto per far divertire gli uomini a uccidersi l’un l’altro. Lo spettacolo vive della bella prova delle quattro attrici, in particolare di Antonella Parisi, che dà vita a un’Ecuba di grande dignità, e di Mariateresa Pascale, un’Elena ricca di fascino inquietante, cinico e doloroso al tempo stesso. Ma lo spettacolo vive soprattutto di parole, di azioni, di silenzi che restano sospesi nell’aria come i brandelli di tessuto infilati nella rete che chiude la scena sul fondo, quegli stessi brandelli bianchi e immacolati che, con una splendida idea registica, le donne immergono in una tinozza d’acqua limpida per estrarli rossi di sangue e appenderli così, grondanti dolore, alla rete della loro prigione. Una prigione che è innanzitutto simbolica, conseguenza della loro condizione di donne che hanno perso i loro uomini, le loro case, le loro famiglie, che hanno perso tutto tranne la dignità. Ed è qui, nel dolore senza scampo, nella cupa sofferenza di chi sa che non ci sarà più spazio per alcuna gioia, che le quattro Troiane, così indifese, così deboli, sconfiggono i loro vincitori. Nel dolore che le avvicina alla comprensione della vita che, come la guerra, non conosce vincitori ma solo sconfitti. 

Nuovo centro operativo della Protezione Civile.

Apre i battenti il centro operativo di Protezione civile, pensato per gestire e coordinare le situazioni di emergenza. L’evento, che sarà suggellato nel pomeriggio di sabato (con inizio fissato alle 16) da una cerimonia inaugurale
alla quale prenderanno parte, tra gli altri, il dirigente regionale del settore Protezione Civile, Francesco Tarsia, il Prefetto Antonio Reppucci ed il sindaco Gianluca Gallo, segnerà anche il ritorno a nuova vita dell’ex scuola media di Doria, a tal fine negli anni scorsi già oggetto di specifici lavori di riqualificazione, costati oltre 300.000 euro e finanziati attraverso il piano di sviluppo urbano. «La neonata struttura – spiega l’assessore con delega alla Protezione Civile, Ivan Iacobini – avrà compiti di prevenzione e studio, a livello intercomunale, dei fenomeni di rischio geologico e climatici, nonché di attuazione degli interventi diretti ad assicurare la prima assistenza in caso di eventi calamitosi e di superamento dell’emergenza». Precisa l’assessore: «Il presìdio, alle cui attività sovrintenderà il sindaco, poggerà sul lavoro e l’impegno di personale municipale, dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità, dei volontari delle associazioni di protezione civile regolarmente accreditate ed avrà competenze dirette anche su alcuni centri del circondario». La struttura doriana avrà competenza sui comuni di Cassano, San Lorenzo del Vallo, Terranova da Sibari e Spezzano Albanese. Il suo funzionamento sarà garantito da una task force municipale composta da Domenico Mastrolorenzo, Carlo Rango, Cosimo Di Cicco, Giuseppe Santagada, Giuseppe Cimbalo, e coordinata dall’architetto Carlo De Giacomo e dallo stesso assessore Iacobini. 

mercoledì 17 marzo 2010

Al Sybaris di Castrovillari “Il finto morto”.

Ottavo appuntamento con l’undicesima stagione teatrale di Castrovillari. Il Teatro della Sirena, Libero Teatro Popolare d’Arte di Calabria Citra porterà in scena “Il finto morto” di e con Giuseppe M. Maradei.
L’appuntamento, inserito nella sezione fuori abbonamento della stagione, è per sabato 20 alle ore 21,00 al Teatro Sybaris, con replica domenica sempre alla stessa ora. Ricordiamo che la stagione teatrale comunale è stata organizzata dall’assessorato alle politiche culturali con il prezioso contributo di Teatri Calabresi Associati diretto dal dott. Domenico Pantano e grazie all’impegno proficuo del vicesindaco del capoluogo del Pollino, la prof.ssa Anna De Gaio, del responsabile del Servizio Promozione Culturale, il dottor Fausto Ferraro, affiancati da Francesco Bartolini, Mimmo Chiarelli e Iole Trovato. I “Commedianti dell’Improvvisa” sono i protagonisti di “Il finto morto” ovvero: “Pulcinella cadavere ambulante per progetto”, farsa “all’antica” tratta da alcuni canovacci dell’“Arte”. L’“Improvvisa” è il carro con cui gli attori italiani hanno effettuato il loro viaggio più lungo attraverso secoli, popoli e culture, lasciando un segno indelebile del loro passaggio, della loro opera e della loro ricca e variegata esistenza. Sulla scena con Giuseppe M. Maradei (anche nelle vesti di regista): Rosario Rummolo, Filly Catapano, Elena Aganetti e Giani Colaci. Questo spettacolo è proprio un omaggio ai Comici dell’Improvvisa, ai veri ed autentici protagonisti di quella che ormai è notoriamente conosciuta da tutti come “Commedia dell’Arte”, a coloro, cioè, che della vocazione del Teatro fecero il loro “mestiere” e la loro vita, una vita fatta di stenti, inganni, imbrogli, amori contrastati, spacconerie, sospiri, equivoci, travestimenti, spade di latta, lazzi, frizzi e motti. I “Commedianti dell’Improvvisa”, celati dietro il cuoio delle loro maschere, sono stati i veri protagonisti di quella lunga e fortunata stagione che ha imposto la tradizione italiana sui palcoscenici del mondo intero. La recitazione cosiddetta “all’antica”, con tutto il suo mondo di luci e di ombre, rivive così nei colori del tempo. Un “teatro di mestiere”, fatto cioè da veri professionisti, per cui il testo diviene un mero pretesto, per sfoderare lo sterminato bagaglio tecnico di “lazzi”, “tirate” e “bravure”, per dar sfoggio di talento e maestria. Rievocando antichi canovacci, attraverso le maschere, ebbre di echi e visioni di feste popolari e riti arcaici, si vuole evocare il ricordo, le atmosfere e il gusto di un mestiere, in cui esuberanza e naturale trasgressiva irriverenza fanno rivivere, sulla scena nuda della memoria, visioni e frammenti di un luogo remoto ed incantato dove la fantasia regna sovrana sulle miserie quotidiane del reale. Nel Regno di Napoli, la Commedia dell’Arte sopravviverà al suo declino, sfociando nel repertorio popolare delle “Pulcinellate”, che tanto lustro e gloria hanno dato alle polverose tavole del San Carlino. Il Teatro della Sirena di Castrovillari è un Teatro “all’antica”, fondato dal M° Giuseppe M. Maradei nel 2002, sede di un Libero Teatro Popolare d’Arte che ne prende il nome. È centro di produzione, ricerca, studio, sperimentazione, promozione e formazione delle Arti e dello Spettacolo, con particolare riferimento al patrimonio tradizionalista meridionale. Esso nasce dall’incontro di varie professionalità che, dopo aver operato singolarmente per anni in compagnie nazionali, si sono riunite per dar vita ad un progetto di lavoro comune sul territorio, che può sintetizzarsi intorno ad un punto fondamentale: recupero di testi, linguaggi e tecniche della tradizione popolare per avviare un percorso di studio e ricerca verso nuove forme di drammaturgia. La sua struttura artistica, organizzativa e tecnica offre supporto e consulenza anche per l’ideazione, la direzione e la gestione di festival, progetti, rassegne ed eventi per conto di enti pubblici e privati. Oltre a svolgere un’intensa attività nell’ambito delle scuole di ogni ordine e grado, mediante corsi e seminari per alunni e docenti, tiene da anni un proprio Laboratorio Teatrale per bambini, giovani ed adulti. La sua Compagnia, presente in festival, rassegne ed eventi, ha in repertorio spettacoli e manifestazioni che vanno dal teatro scuola al teatro di piazza, dal teatro medioevale all’animazione dei centri storici, dal teatro religioso al teatro carnascialesco, dal teatro “all’antica” alla Commedia dell’Arte. Luogo di incontro, di confronto e dibattito fra artisti, intellettuali ed esperti che da anni svolgono sul territorio tali attività, il Teatro della Sirena, con i suoi atti, i suoi interventi, i suoi eventi, i suoi concerti, le sue rassegne, le sue mostre e i suoi spettacoli, si è imposto subito alla ribalta del panorama artistico e culturale della Calabria Citra, conquistandosi, fin dal suo nascere, un ruolo primario, divenendo punto di riferimento nell’area Pollino-Sibaritide per enti, associazioni e singoli operatori del settore. 

martedì 16 marzo 2010

Costituito l’Albo comunale delle associazioni

Ieri, a margine dell’incontro tenutosi nella sala convegni sita al secondo piano del Chiostro di San Bernardino da Siena, alla presenza dell’intera maggioranza consiliare e delle Associazioni presenti nel Comune di Morano
in applicazione ed in riferimento alla delibera n. 45 del 21 dicembre scorso, con la quale si approva l’apposito Regolamento, è stato costituito l’Albo comunale delle associazioni. Una realtà in continuo fermento quella dell’associazionismo locale. Lo dimostra il cospicuo numero di gruppi che hanno depositato richiesta di inserimento nell’elenco, ben diciassette. I sodalizi hanno preso parte ai lavori di lunedì, contribuendo, notevolmente alla discussione ed esprimendo parere favorevole riguardo all’iniziativa. E’ stato anche evidenziato come per la prima volta una pubblica amministrazione abbia saputo mostrare sensibilità e attenzione all’ambito aggregativo cercando di conciliare tutte le istanze. Nella medesima circostanza sono stati forniti suggerimenti sia di programmazione che operativi, al fine di rendere visibili le iniziative da realizzare. Il confronto tra istituzioni e sodali si è rivelato brioso ed efficace, soprattutto per quanto attiene alla pianificazione degli eventi da realizzare nell’immediato futuro. Nella fattispecie, di comune accordo, si è deciso: • di costituire un Coordinamento operativo che - fatta salva l’autonomia delle singole associazioni – dovrà interfacciarsi con l’amministrazione al fine di definire programmi ed eventi; • l’azzeramento delle singole situazioni in ordine agli spazi assegnati in precedenza; • l’individuazione, da parte dell’Amministrazione, di locali da destinare ai sodalizi con criteri condivisi; • relativamente ai costi di manutenzione degli spazi, è prevista la loro ripartizione equa tra le associazioni presenti nella struttura; • l’assegnazione di locali alle associazioni che ad oggi ne sono sprovvisti; • che le utenze (energia elettrica, telefono ecc.) siano a carico delle associazioni; Non manca di esternare la propria soddisfazione e quella dell’intera maggioranza amministrativa il sindaco Francesco Di Leone. Il quale nel sottolineare come l’associazionismo costituisca “una grande risorsa per la collettività moranese affermatasi negli anni con numerose iniziative di particolare spessore sociale, culturale e sportivo” dichiara anche che “l’esecutivo sosterrà concretamente un patrimonio così importante, vario ed articolato, affinché non continui a rimanere privo del giusto sostegno istituzionale”. Il prossimo incontro è fissato per lunedì 22 marzo alle ore 18.00 sempre nel Chiostro di San Bernardino per definire gli organi e le rappresentanze in seno al Coordinamento. 

lunedì 15 marzo 2010

Domani l'inaugurazione ufficiale della nuova caserma della Guardia di Finanza .

Domani, 16 marzo, alle ore 11, avrà luogo la cerimonia militare di inaugurazione ed intitolazione della nuova caserma sede della dipendente Compagnia della Guardia di Finanza di Sibari. L’immobile, confiscato al temibile clan cutoliano del defunto ex boss Giuseppe Cirillo, verrà inaugurato ed intitolato alla memoria del Sottotenente Carmine Perrone.
Il quale, in occasione di gravi tumulti occorsi a Margherita di Savoia (FG) nel maggio 1909, è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Nato a Castrovillari il 16 marzo 1877, il Sottotenente Carmine Perrone si è arruolato nella Regia Guardia di Finanza il 4 maggio 1896. Promosso al grado di sottobrigadiere il 1° settembre 1900 e di Brigadiere nel giugno del 1905, nel novembre del 1905 frequenta la Scuola Allievi Ufficiali di Caserta conseguendo, il 26 agosto 1907, il grado di Sottotenente ed il 5 settembre 1909 quello di Tenente. Ha prestato servizio presso la Tenenza di Margherita di Savoia, la Tenenza di Verona, la Tenenza di Oreglia e la Tenenza di Villa San Giovanni. Durante la 1^ Guerra Mondiale è stato inquadrato nell’11° Battaglione mobilitato. Nel corso della carriera è stato Encomiato per ben 11 volte ed insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare con Regio Decreto 8 luglio 1909 n. 2803, con la seguente motivazione: “In occasione di gravi tumulti, benché malmenato e ferito dalla folla, tenne contegno calmo, energico e risoluto riuscendo a disperdere i tumultuanti senza far diretto uso delle armi”. Alla semplice ma significativa cerimonia, che sarà presenziata dal Comandante Generale della Guardia di Finanza - Generale di Corpo d’Armata Cosimo D’Arrigo, parteciperanno le più alte cariche istituzionali locali. Dopo l’allocuzione della massima Autorità del Corpo e l’Alzabandiera, la madrina della cerimonia, Sig.ra Giuseppina Fronteddu - consorte del Generale Cosimo D’arrigo - procederà all’intitolazione della Caserma mediante scoprimento di una targa commemorativa del gesto eroico del Sottotenente Perrone, nonché al tradizionale taglio del nastro. Il Vescovo di Cassano monsignor Vincenzo Bertolone celebrerà, poi, il rito della benedizione della nuova sede. All’esterno della struttura sarà allestita un’area espositiva con stands della Guardia di Finanza e delle Poste italiane che, per l’occasione, hanno realizzato una cartolina celebrativa ed un annullo speciale. 

In arrivo finanziamenti per opere pubbliche.

Buone nuove per il Comune di Morano. L’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Luigi Incarnato, ha annunciato nei giorni scorsi, mediante missiva diretta al sindaco dell’antico borgo del Pollino, Francesco Di Leone, ed al suo vice, Roberto Berardi, che la Regione Calabria, nella propria programmazione del Piano delle Opere Pubbliche, ai sensi dell’art. 13 comma 5 della Legge regionale n° 19/09, ha previsto per il Comune di Morano un cospicuo finanziamento da destinare alla realizzazione di opere pubbliche.
La cifra è ripartita tra “viabilità e sottoservizi”, ed “interventi sul cimitero”. Nella lettera l’Assessore regionale specifica, altresì, che “gli uffici del Dipartimento Lavori pubblici a breve comunicheranno il da farsi” affinché l’iter si definisca dettagliatamente. La velina è di quelle che generano soddisfazione. E potrebbe, quando le procedure si concluderanno integralmente, sovvenire la disastrata economia locale. «Si tratta di un ottimo risultato» afferma il vicesindaco, nonché assessore ai lavori Pubblici, Roberto Berardi. Il quale non nasconde il compiacimento suo personale e dell’intera maggioranza amministrativa: «Un punto di partenza che premia l’impegno e il lavoro che stiamo ponendo in essere a trecentossessanta gradi sul territorio per il bene di tutta la collettività. Ci troviamo dinanzi alla concreta evenienza di poter ammodernare interi segmenti di strade interne, completi di sottoservizi e adeguata pavimentazione. Il finanziamento oltre a prospettare evidentemente un miglioramento ed una netta riqualificazione dell’aspetto urbanistico di specifiche aree e/o settori, con innegabile ritorno in termini di immagine da spendere nelle politiche del turismo e della valorizzazione del centro storico, elementi, questi, che tanto ci stanno a cuore, assodata la notevole importanza che rivestono nelle strategie di sviluppo socioeconomico, produce significative opportunità occupazionali. Se questo si somma alle altre iniziative pianificate, e che troveranno compimento nei prossimi mesi, possiamo ragionevolmente ritenerci fiduciosi per il futuro. Anche sul piano delle relazioni», termina Berardi «il risultato dimostra, qualora fosse ancora necessario, il nostro attivismo e la capacità di tessere rapporti istituzionali importanti per la comunità moranese». 

venerdì 12 marzo 2010

Aveva carte di credito clonate

Gli agenti del locale Commissariato di Polizia hanno tratto in arresto Paolo Oliveto, 30 anni, originario di Saracena e di mestiere macellaio, almeno ufficialmente, mentre utilizzava una delle sue tante carte di credito clonate.
Ai polsi di Oliveto le manette sono scattate nella mattinata di ieri quando i poliziotti, di passaggio davanti a un negozio di telefonia, hanno visto il giovane entrare nel negozio lasciando l'autovettura col motore acceso. I poliziotti sono scesi e hanno dapprima sbirciato nell’auto, all'interno della quale v'era un computer portatile, e poi sono entrati nel negozio. La curiosità degli agenti ha subito portato a un rapido sviluppo dei fatti. Oltre a numerose carte di credito, bancomat e poste-pay di cui il giovane era in possesso, il computer custodito nell'auto era dotato di software per la lettura di stimme: si tratta di uno degli apparecchi più utilizzati per duplicare le carte, vale a dire un lettore che cattura i dati della banda magnetica con la semplice "strisciata" della carta di credito su di esso. Nelle memorie del pc e di una pen drive sono state trovate centinaia di numeri di carte di credito. L’uomo è stato arrestato e tradotto in carcere. Il sostituto procuratore Francesco Pellecchia ha aperto un fascicolo ma le indagini potrebbero presto allargarsi grazie agli elementi che emergeranno dai controlli sui numeri di carte di credito: il numero delle vittime, le somme sottratte agli ignari titolari dei conti correnti e, soprattutto, l’eventuale complicità dei commercianti che accettavano carte di credito senza nome e senza i necessari controlli o di dipendenti di istituti bancari. 

giovedì 11 marzo 2010

Sciopero generale di 4 ore contro il Governo

Nell’ambito dello sciopero generale proclamato dalla Cgil nazionale a sostegno di un impegno maggiore del Governo nazionale nei confronti della crisi economica, anche nel comprensorio Pollino - Sibaritide - Tirreno, così come in tutta Italia, durante le quattro ore di sciopero si terranno assemblee e concentramenti per sostenere la piattaforma presentata dalla Cgil al Governo su sviluppo e occupazione, diritti e cittadinanza e riforma del fisco.
La manifestazione più importante si svolgerà a Rossano dove, alle ore 10, presso l’ex delegazione municipale si terrà un’assemblea pubblica per dibattere delle ripercussioni che l’attuale crisi ha sul territorio. “La Cgil sostiene che si stia facendo troppo poco per contrastare la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro che, oltre a non essere sopportati da una appropriata politica industriale, non sono nemmeno sostenute da risorse economiche adeguate, tanto è vero che alla richiesta della Cgil di raddoppiare i periodi di cassa integrazione e di disoccupazione il governo ha risposto negativamente per mancanza di risorse. Sulla questione dei diritti e della cittadinanza ci troviamo di fronte a un ulteriore attacco ai diritti del lavoro (articolo 18 dello statuto dei lavoratori) e a una reticenza sulla questione dell’immigrazione di cui si continua a sottovalutarne la portata. Sul fisco chiediamo un abbassamento delle aliquote dell’Irpef per le pensioni, per il lavoro dipendente e un’anticipazione, di almeno 500 euro, a tutti sulla mancata restituzione del drenaggio fiscale. Una vertenza, quindi, complessiva che prova a rilanciare soprattutto la centralità del Mezzogiorno che viene ulteriormente scippato di tutte le risorse economiche che le erano destinate. La Cgil, territoriale e regionale, ha chiesto da tempo al Governo Berlusconi la convocazione di un tavolo nazionale sulla Calabria per affrontare le questioni del rilancio produttivo del Mezzogiorno e della lotta al precariato unitamente alla cantierizzazione di tutte le infrastrutture di cui il territorio ne rivendica il completamento (Statale 106, Ferrovia, Porto di Corigliano, Aeroporto di Sibari, Statale 18)”, è quanto ha dichiarato Orlando Bonadies, segretario generale comprensoriale Cgil Pollino - Sibaritide - Tirreno, nel presentare l’iniziativa di domani.

mercoledì 10 marzo 2010

Il Comune di Morano riduce del 10% la tassa-rifiuti

La Giunta Municipale, con atto deliberativo n° 5 del 14 gennaio scorso, su proposta dell’assessore all’Igiene, Maurizio Iazzolino, ha già ridotto del 10% la tassa di raccolta per i rifiuti solidi urbani. Per effetto del provvedimento, i cittadini, nei prossimi anni pagheranno di meno rispetto al passato.
“Politicamente un ottimo risultato - sostiene l’assessore Iazzolino. In dieci mesi di amministrazione siamo riusciti a definire diversi aspetti del sistema di raccolta e di smaltimento dei rifiuti. Nonostante la complessità di questo sistema si è riusciti, anche, a tener conto del costo di tale servizio per i cittadini e, con grande responsabilità di governo il gruppo politico solidarietà e sviluppo – l’olmo ha ridotto del 10% la tassa”. Alle parole di Iazzolino fanno eco quelle del sindaco Di Leone: “Stiamo preparando il bilancio di previsione per l’anno 2010 e dalla verifica delle entrate e delle uscite potremo stabilire se possiamo apportare altri accorgimenti per ridurre le tasse ai cittadini. Con il bilancio che abbiamo ereditato è’ abbastanza complesso e difficile, non si tratta di fare delle semplici operazioni matematiche, ma di produrre un bilancio di previsione che abbia, finalmente, come elemento prioritario una reale impostazione politica, alla luce delle linee programmatiche espresse in campagna elettorale. Un bilancio finalizzato soprattutto allo sviluppo della nostra comunità”. L’assessore Iazzolino esprime soddisfazione per la disponibilità riscontrata tra i cittadini per le iniziative relative alla raccolta differenziata: “Stiamo raggiungendo dei buoni risultati – osserva - anche su questa tipologia di raccolta. Ma forse qualche politico ancora non si è accorto del lavoro che si sta facendo. E’ con questo spirito di abnegazione e di continuo lavoro che l’amministrazione sta portando avanti il proprio programma, la speculazione e la facile propaganda la lasciamo ad altri. Ai soliti furbi". 

A Saracena nasce lo Sci Club

L’eredità è di quelle importanti. La neve nel territorio di Saracena e soprattutto lo sci da fondo hanno un legame profondo con gli uomini che nel passato lo hanno vissuto e lo hanno promosso, credendo in quella disciplina sportiva come in una risorsa per potenziale per lo sviluppo del territorio.
Oggi quell’eredità viene presa in custodia, per essere valorizzata e promossa al meglio, da un gruppo di giovani appassionati della montagna che da quegli uomini e donne hanno carpito la passione per la natura e il senso forte del legame che stringe le creature alla madre terra. Nasce così lo Sci club Saracena “Leone Viola”, presieduto dal giovane Fabio Alfano, che domenica scorsa, sul pianoro di Novacco, ha visto l’avvio ufficiale di questa nuova esperienza per la promozione e la diffusione dello sci di fondo alla presenza di un numeroso gruppo di appassionati, neo soci e curiosi. L’amore per la montagna, per la natura, per il territorio del Pollino, nonché la passione per lo sci e in generale per gli sport invernali sono stati i catalizzatori che hanno favorito la nascita dello Sci Club Saracena “Leone Viola”, passione trasmessa nel corso degli anni, fin dal 1982, attraverso iniziative ed eventi promossi dal compianto ingegnere Viola, a cui e stata dedicata l’associazione. In particolare si ricorda la straordinaria avventura nell’inverno del ’85 promossa da un gruppo di amici (Leone Viola, Vincenzo Tolisano, Leonardo Colopi, Nicola Di Leone, Vincenzo Pandolfi e Antonio Moliterno) che partendo da Campotenese sono ritornati a Saracena passando da Piano Masitro, Valle dell'Erba, Serrapotolo, Polignano dopo 30 km di marce attraverso le splendide montagne innevate del versante calabrese del Parco Nazionale del Pollino. Foriero di nuove e sempre più entusiasmanti iniziative lo sci club nascente non può far a meno di ringraziare la famiglia Viola, il presidente del precedente sci club per i suoi consigli, Nicola Di Leone, il centro turistico Novacco e l’amministrazione comunale di Saracena. 

martedì 9 marzo 2010

Mainieri: «Tutelare il diritto alla mobilità»

"Ormai è diventato un vero e prorio caso, nel nostro comune, il problema della viabilità. Un problema serio e che, come tanti altri, viene purtroppo trascurato. Sicuramente le condizioni metereolgiche hanno contribuito ad aggravare la situazione viabile, in particolare di quella rurale, e ad accrescere quel triste scempio in cui versano le stradine di campagna.
Riteniamo però che non sia sufficiente qualche intervento provvisorio, ma occora un serio piano per alleviare quelle serie problematiche che affliggono i cittadini che abitano nelle periferie e che vengono privati di quello che è anche un loro diritto: il diritto ad una mobilità decente. Ma forse i cittadini delle zone rurali non pagano le tasse come gli altri? sono forse cittadini di serie B? Abbiamo appreso che il comune di Morano ha speso circa 16 mila euro per interventi di manutenzione.

lunedì 8 marzo 2010

Patenti ritirate a Corigliano

Incessante l'attività dei Carabinieri della Compagnia cittadina guidata dal capitano Raffaele Ruocco nell'ultimo fine settimana.
I militari dell'Arma hanno tratto in arresto, in esecuzione d'un provvedimento di carcereazione emesso il 18 novembre scorso dal Giudice per le indagini preliminari di Genova per il preteso reato di furto aggravato commesso nello stesso capoluogo ligure il 13 luglio del 2008, K.M., 36enne marocchino domiciliato a Corigliano. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto in carcere a Rossano. Denunciati a piede libero P.M., e C.G., rispettivamente di 25 e 24 anni ed entrambi del luogo: i due, fermati e controllati lungo la via Nazionale alòlo Scalo a bordo delle risdpettive autovetture, sono risultati, a seguito di specifici accertamenti, positivi all'alcol-test con in corpo un tasso alcolemico superiore a quello consentito. Le loro patenti di guida sono state dunque ritirate. I Carabinieri hanno pure esegiuto controlli, unitamente al personale della Direzione Provinciale del Lavoro di Cosenza, presso la discoteca “N2 Top Discoteque” di proprietà di S.C. 29enne imprenditrice del luogo. Ecco i risultati: sei perquisizioni domiciliari, dieci perquisizioni personali, quarantacinque autoveicoli controllati, novanta persone identificate, dodici verbali per contravvenzioni al codice della strada elevate con sottrazione di venticinque punti-patente complessivi, tre patenti e una carta di circolazione ritirate. 

Inaugurata Linea Diretta di SibariTv.com

Parte la Stagione ufficiale delle Dirette di SibariTv. Dopo un primo esperimento, qualche settimana fa, ecco che si comincia con la programmazione vera e propria. Sono due gli eventi in carnet: il primo è imminente. L’appuntamento in questione è fissato per lunedì 8 Marzo alle ore 19. Allora, dalla nuova Redazione di via Santa Chiara a Corigliano, si aprirà la cam per il faccia a faccia con il Direttore responsabile di SibariTv, Emilio V. Panio.
Partirà così l’avventura di Linea Diretta, appunto il dialogo live con la Redazione della web-tv della Calabria Citra. Il meccanismo della trasmissione è semplice. Linea Diretta sarà visibile su internet cinque sere a settimana, dal Lunedì al Venerdì, dalle ore 19 alle 20,30 circa. Il Direttore Panio avrà spesso con se qualche ospite e si analizzeranno le maggiori problematiche del territorio. Il popolo di internet potrà partecipare via mail o per sms o, meglio ancora, tramite la chat presente nel monitor di trasmissione. Il programma verrà irradiato sui siti calabresi che ospitano lo stesso monitor live di SibariTv: si tratta, per ora, dei link www.sibaritv.com, www.yousud.com, www.coriglianocalabro.it e www.rossanocalabro.it. A questi siti si aggiungeranno a breve gli altri www.ilpiccolodelmezzogiorno.it e www.sibarinet.it. Del resto, risulta vincente proprio la collaborazione tra il Gruppo del Piccolo del Mezzogiorno e quello di Sibarinet Sas, per una sinergia che rappresenta un’assoluta novità per quel che concerne lo scenario editoriale della Sibaritide. A questo proposito, entro metà Marzo è previsto il lancio di una seconda trasmissione, stavolta di mattina, dalla Redazione di Sibarinet, nel centro storico coriglianese. A condurla sarà il Direttore della Testata stessa, Fabio Buonofiglio. Ma se ne riparlerà a tempo debito. Frattanto parte Linea Diretta. Le danze si aprono Lunedì 8 Marzo alle ore 19. Con la solita voglia di dirsi le cose così come sono, senza censure e senza bugie. O meglio, come annuncia il Direttore Panio, «soprattutto senza padroni e senza padrini». Con il cuore e la voglia di non avere bavagli. 

venerdì 5 marzo 2010

Cibi scaduti e carenze igieniche sequestri dei Nas nella Sibaritide


nas I Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni di Cosenza stanno da qualche giorno operando per il controllo della produzione dolciaria riguardante le specialità del periodo pasquale.
In particolare, all'attenzione degli esperti la zona della Sibaritide. Tra le diverse pasticcerie e laboratori visitati, i Nas hanno scoperto alcune sofisticazioni alimentari all’interno di un esercizio commerciale.
Sequestrati un centinaio di chilogrammi di prodotti dolciari artigianali, che erano stati preparati con alimenti risultati avere la data di utilizzo scaduta. I Nas hanno operato anche nel controllo ortofrutticolo, sequestrando quattro depositi, risultati carenti dal punto di vista igienico, e sequestrando anche circa dieci tonnellate di agrumi.
www.calabriaonline.com

giovedì 4 marzo 2010

Inchiesta penale per Lattughelle

ImagePotrebbe diventare un’inchiesta penale la storia di Lattughelle, contrada rurale sibarita affacciata sulle sponde del fiume Crati da un paio d’anni a questa parte costantemente vittima delle sempre più frequenti esondazioni del più importante tra i corsi d’acqua calabresi. Nei giorni scorsi, infatti, in 66 hanno varcato le soglie della Tenenza dei Carabinieri per presentare un esposto a carico di ignoti e denunciare «i ripetuti allagamenti, causa di rischi e pericoli per la vita e l’incolumità delle circa 1.500 persone che vivono nella contrada».
Situazioni rispetto alle quali i firmatari dell’esposto, dopo aver lamentato «il totale disinteresse delle autorità competenti rispetto ad un problema a loro ben noto», chiedono che la Procura di Castrovillari «adotti i provvedimenti necessari per porre fine ad una situazione incresciosa, mediante l’individuazione dei diretti responsabili del mancato intervento», riservandosi «la costituzione di parte civile nell’instaurando procedimento penale».
Nell’attesa di capire quale direzione prenderanno le indagini a fronte del certo intricato groviglio di competenze e responsabilità in ordine ai continui disastri cagionati dal Crati, in cronaca finisce l’annuncio del mancato riconoscimento delle provvidenze pure attese per ripianare debiti e mutui contratti per consentire il riavvio delle attività produttive cancellate dall’acqua e dal fango. Regione e Governo non hanno infatti stanziato alcuna somma per il risarcimento dei danni causati dalle alluvioni che interessarono le zone circostanti la foce del Crati nel dicembre del 2008 nel gennaio del 2009, nei terribili giorni in cui, a più riprese, il grande fiume ruppe gli argini, allagando terreni ed aziende e, in un’occasione, provocando lo sgombero forzato di oltre 500 persone. Poco meglio è andata al Comune, che a fronte dei circa 540.000 euro anticipati per fronteggiare l’emergenza, si è visto riconoscere un rimborso pari al 50% di quanto speso.
Neppure la levata di scudi del Municipio è servita, al momento, ad indurre gli enti interessati ad un ripensamento. Così, mentre il Crati (già sotto sequestro penale dall’ottobre 2007) torna ad essere oggetto di indagini, Lattughelle fa i conti con l’unica certezza al momento disponibile: per le alluvioni del 2008 e del 2009, non è stato stanziato ancora neppure un centesimo.

mercoledì 3 marzo 2010

Operazione trasparenza per la nomina degli scrutatori

Lunedì 8 marzo, alle ore 17.00, presso la sala consiliare sita al primo piano del Monastero di San Bernardino da Siena, si riunisce la Commissione elettorale comunale per procedere al sorteggio degli Scrutatori (20 titolari e 20 supplenti) da collocare nelle cinque sezioni di prossimo allestimento nei locali della Scuola media.
La Commissione è presieduta dal Sindaco Francesco Di Leone e da tre membri titolari, Angelo Severino, Vincenzo Laitano, Maria Antonietta Guaragna. Questi potranno essere sostituiti qualora fossero impossibilitati a garantire la loro presenza, da altrettanti componenti supplenti. Saranno presenti il segretario comunale Luigi Santoro e l’ufficiale elettorale Francesco Gentile. La normativa vigente prevede la nomina diretta degli scrutatori, nonostante ciò, l’amministrazione comunale ha deciso, al fine di garantire la massima trasparenza, in linea con il metodo inaugurato dal Commissario prefettizio, di estrarre a sorte, dai 497 soggetti iscritti negli appositi elenchi, i 20 titolari e i 20 supplenti che sovrintenderanno alle operazioni di voto. Per quanto attiene ai Presidenti di seggio, ecco i nomi comunicati dalla Corte d’Appello di Catanzaro in ordine per sezioni, dalla prima alla quinta: Teresa Todisco, Vincenzo Stabile, Antonella Corrado, Rosaria Colombo, Domenico Marrone.