La resa dei “magri” conti. Il Partito Democratico di Corigliano uscito sonoramente sconfitto dalle urne regionali si lecca le ferite. E’ il risultato del “combattimento” soprattutto interno che nonostante i duri colpi elettorali continua nelle stanze di via Nazionale. Con un dato certo già “sul piatto”: le dimissioni della segreteria presieduta dal consigliere comunale Leonardo Antonio Zangaro.
Il direttivo cittadino tornerà a riunirsi giovedì con l’obiettivo di analizzare la sconfitta e decidere il percorso da intraprendere per traghettare il partito fino all’imminente congresso. Si rivela inutile il grido “basta” già lanciato dal consigliere comunale Pino Le Fosse (foto) contro il mai sopito dualismo interno tra l’ex consigliere regionale Franco Pacenza e l’ex sindaco Giovanni Battista Genova, entrambi direttamente scesi in partita alle regionali ed entrambi usciti dal campo con le ossa rotte. I quali, di nuovo ed ancora, vorrebbero imporre ognuno un proprio nome alla guida del partito coriglianese. E per tale via si starebbe consumando già qualche “vendetta trasversale” tra i due. Qualcuno invocherebbe infatti la sostituzione di Aldo Algieri, vicino a Pacenza, nella veste di capogruppo in Consiglio comunale e persino le dimissioni di qualche consigliere eletto. “Screditare” Algieri sarebbe la parola d’ordine nella corrente facente capo a Genova. Già, dal momento che da quella parte si teme che proprio la figura del capogruppo consiliare, già candidato-sindaco alle comunali di quasi un anno fa, potrebbe essere individuata come la giusta “sintesi politica” per la delicatissima fase di transizione post-sconfitta in cui il Partito Democratico potrebbe far registrare una grande fuga di iscritti oltre all’emorragia elettorale che una settimana fa lo ha “dissanguato”. La contesa tra Pacenza e Genova continua imperterrita dunque. E dalle due sconquassate trincee spuntano nomi di ipotetici nuovi segretari, anche se in questa fase pre-congressuale il partito potrebbe optare per un “coordinatore” il che non cambia affatto la sostanza: proprio Pino Le Fosse “a carico” di Pacenza, Maria Salimbeni o Carlo Caravetta “a carico” di Genova. E s’andrebbe alla solita conta dei numeri dopo il solito mercato. Da altre vie spunterebbero invece i nomi di Benedetto e Simona Di Iacovo, padre e figlia. Per ogni vicolo il partito “delle tessere” avrebbe acceso già i motori. Per la futura nuova “conta”. La sconfitta alle Comunali meno d’un anno fa e quella d’una settimana fa alle Regionali ha acuito il più noto dei conflitti nella politica coriglianese e offerto pure spazio all’apertura di nuovi fronti “battaglieri”...
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