SIBARI VACANZE

mercoledì 12 maggio 2010

Contro la riconversione a carbone della centrale Enel di Rossano

Contro la riconversione a carbone della centrale Enel di Rossano scende in campo pure un comitato "spontaneo" della Sibaritide.
S'è costituito ieri a Corigliano il "Comitato spontaneo per la difesa e lo sviluppo sostenibile della Sibaritide" su iniziativa di associazioni territoriali in campo turistico, agricolo e della pesca che si sono fatte portavoci del comune interesse a difendere il territorio della Sibaritide dal progetto dell’Enel SpA
di riconvertire la centrale rossanese in impianto policombustibile con l’utilizzo, fra le diverse fonti energetiche, del cosiddetto “carbone pulito”. “Ribadiamo che il carbone pulito non esiste e che si tratta di una pericolosa menzogna che Enel ha messo in campo per far entrare il carbone nel nuovo progetto per l’ impianto rossanese. Le millantate opportunità di lavoro per la popolazione locale sono soltanto apparenti, poiché se nella fase di costruzione della centrale ci sarebbe ovviamente un incremento della forza lavoro; una volta in esercizio l’impianto tornerebbe ad impiegare le stesse unità lavorative in forza oggi. Dietro al progetto di riconversione si celano devastanti effetti negativi che minacciano la salute di tutti i cittadini, oltre al delicato equilibrio ambientale e ai settori produttivi dell’agricoltura, della pesca e del turismo.” Così Natale Falsetta, Presidente del COTAJ (Consorzio Operatori Turistici Alto Jonio) esprime il parere negativo del Consorzio stesso e del Comitato che ieri si è costituito per contrastare la minacciata riconversione dell’impianto che Enel giudica ormai non competitivo rispetto alle proprie politiche energetiche. “Ai sensi dell’articolo 6, comma 9, della legge 8 luglio 1986 n. 349, il nostro Comitato sta preparando un documento in cui si evidenzieranno i rischi e le criticità del progetto, da presentare ai ministeri competenti e alla Regione Calabria con la sottoscrizione di svariate associazioni di categoria, enti, ordini professionali, istituzioni, privati cittadini e associazioni di varia natura che ritengono distruttivo un simile progetto” afferma Luigi Pisani, membro del Comitato. “Siamo di nuovo dinnanzi al tentativo di distruggere un territorio a vocazione agricola e turistica , il cui equilibrio è reso ancor più labile dall’assenza di infrastrutture che rendono difficile il decollo economico e la buona riuscita degli investimenti. Questa è l’occasione per esaltare il nascente processo di sinergica collaborazione fra le associazioni di categoria locali che si apprestano a diventare parte attiva nella progettazione a lungo termine del nostro territorio a fianco delle istituzioni e delle forze politiche”. 

martedì 11 maggio 2010

Due giorni sulla sicurezza stradale

Il Comando della Polizia Locale di Castrovillari ha organizzato, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale,
in collaborazione con l’Assapli (Associazione appartenenti alla Polizia Locale Italiana), la Compagnia dei Carabinieri ed il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castrovillari, la Croce Rossa Italiana, l’ACI di Cosenza e la Motorizzazione Civile di Cosenza, l’ ENSA ( Ente Nazionale Salvaguardia Ambiente) ed il Tim Autoscuola Notaro due giornate dedicate alla sicurezza ed educazione stradale che si celebreranno domenica 16 e lunedì 17 maggio , promuovendo, così, parte del progetto, ideato dall’ASS.A.P.L.I. dal titolo:“Sulla strada con saggezza”. Lo hanno reso noto il Sindaco, Franco Blaiotta, ed il Responsabile del Corpo, Dario Giannicola. L’iniziativa, che si terrà a piazza Municipio ed introdotta domenica mattina dal saluto delle autorità presenti, è finalizzata a far conoscere agli utenti le materie che riguardano il buon comportamento sulla strada e quant’altro attengono alle norme, violazioni e sanzioni. La manifestazione prevede per la giornata di domenica, per coloro i quali hanno un’età compresa tra i 3 ed i 10 anni, un percorso guidato a piedi all’interno del Campo scuola di Educazione stradale di cui è dotato il Comando, seguendo un breve corso teorico e pratico per poi conseguire , quale riconoscimento, un gadget e l’attestato di competenza in materia di circolazione stradale; per i più grandi, dagli 11 anni in su, sono stati previsti altri corsi su materie che riguardano l’uso del ciclomotore, delle cinture di sicurezza, del casco, le norme di comportamento ed altro. Al termine delle esercitazioni sono previsti dei test ed ai migliori candidati, previa valutazione da parte della Commissione esaminatrice, saranno consegnati premi (come caschi protettivi,corsi per il rilascio del patentino per ciclomotore, per il recupero dei punti della patente di guida ed informativi). Nel corso della giornata di domenica sarà possibile, oltre che partecipare ai percorsi che prevedono la possibilità di poter effettuare le verifiche finali previa iscrizione, assistere a simulazioni d’incidenti stradali, di guida con simulatori, alle operazioni di rilevamento del tasso alcolemico a mezzo etilometro e della velocità a mezzo misuratore, nonché partecipare ad un corso su Nozioni di Primo Soccorso in caso d’incidente e uno su come comportarsi su strada e per saperne di più su violazioni, sanzioni e diritto di difesa. La giornata di lunedì 17 maggio, invece, verrà dedicata esclusivamente alla premiazione e consegna degli attestati nonché all’utilizzo dei simulatori di guida. 

venerdì 7 maggio 2010

Sconcerto e condanna per l'ultimo episodio di violenza razzista

"L’episodio di gratuita violenza subito nei giorni scorsi da due cittadini stranieri non comunitari ai quali è stato incendiato il loro alloggio di fortuna è un atto degno del più spregevole razzismo che va condannato con forza, senza mezzi termini, e provocare l’indignazione di tutti i coriglianesi che non possono e non devono farsi rappresentare da azioni simili.
Riteniamo che, al di là delle responsabilità individuali delle quali siamo certi che la magistratura si farà carico di appurare e punire, questo episodio sia il frutto di un clima di ostilità, sospetto e discriminazione che da un anno a questa parte aleggia nella nostra città. Tanto più riteniamo grave questo episodio poiché simbolicamente richiama i metodi del Ku Klux Klan nelle incursioni contro i “negri” ai quali per monito venivano incendiate le abitazioni. Riteniamo che se si continua a rimanere indifferenti alla situazione d’intolleranza che si sta fomentando nella nostra città, ci si rende responsabili delle conseguenze drammatiche che di questo passo corriamo il rischio di dover fronteggiare in termini di sicurezza pubblica e tenuta sociale. Invitiamo a riprendere con le comunità di stranieri presenti a Corigliano il clima di dialogo e collaborazione che negli anni scorsi ha fatto della nostra città un esempio e un laboratorio di solidarietà e integrazione. Ci appelliamo alle forze politiche e sociali, particolarmente a quelle che, pur avendo a livello nazionale una tradizione di moderazione e solidarietà, si vedono costrette nella nostra città a dover sostenere politiche discutibili, discriminatorie e di mera parata, a farsi carico di una problematica che non si può eludere né ascrivere a semplice problema di pubblica sicurezza da affrontare in termini repressivi. Ci rivolgiamo all’arcivescovo di Rossano Mons. Santo Marcianò che, sappiamo molto sensibile a questi temi e che sta producendo una lodevole attività solidaristica, affinché faccia sentire ancora più forte la sua voce. Ci aspettiamo, in futuro, almeno che la stessa indignazione che si riserva a qualche scazzottata fra immigrati la si riservi per le rapine, per le quotidiane e continue vessazioni e intimidazioni nei confronti delle nostre aziende e per i tanti atti di violenza e prevaricazione che quotidianamente si consumano nelle strade cittadine nell’indifferenza più completa. Abbiamo atteso prima di rendere pubblica la nostra indignazione affinché la nostra non apparisse la solita difesa d’ufficio dei soliti sostenitori degli immigrati. Ma in quanto organizzazione iscritta al “Registro Nazionale delle associazioni ed enti legittimati ad agire in giudizio in nome, per conto o a sostegno del soggetto passivo di discriminazione basata su motivi razziali o etnici” in futuro non esiteremo a far valere questa nostra prerogativa laddove lo riterremo necessario". 

martedì 4 maggio 2010

Colto in flagranza di reato insieme a una prostituta a Sibari

Arrestato dai carabinieri un uomo di Rende per sfruttamento e favoreggiamento di clandestinità
prostitute sibari  Come dire colto in flagranza di reato. Si tratta di sfruttamento della prostituzione. I Carabinieri di Terranova da Sibari (sullo Ionio cosentino) hanno arrestato D.R.L., 50enne disoccupato di Rende.
L’uomo è stato notato dai militari nei pressi dello svincolo autostradale di Tarsia Sud, in località Ferramonti, alla guida della propria Fiat Punto con a fianco una donna di colore, mentre di dirigeva in direzione di Cantinelle. Fermato per un controllo, l’uomo è apparso in evidente imbarazzo.
Un atteggiamento che ha insospettito gli agenti che hanno deciso di  approfondire il controllo. La donna, una cittadina nigeriana di 28 anni, apparentemente vestita normalmente, ma nella borsetta i militari trovano 25 preservativi, abiti succinti, una bottiglietta d’acqua ed un portavivande, tutti elementi che rivelano l'attività della donna legata alla prostituzione.
Nell’auto dell’uomo, invece, è stata trovata  una fotocopia del passaporto della donna, ritrovamento che lascia supporre che l’incontro non sia occasionale. Scattate le indagini, i militari hanno interrogato i due e perquisito  le loro abitazioni a Rende.
A casa della donna, oltre ad una confezione di 140 preservativi, è stato trovato il contratto d’affitto dell’appartamento che risulta intestato all’uomo.
Quest'ultimo, insomma, avrebbe fatto da prestanome alla donna, per non avere problemi sull’affitto di casa. Non solo. Lui fungeva  da accompagnatore e ogni giorno portava la donna in località Cantinelle dove lei  aspettava i clienti. Dalle indagini è emerso il  reato di sfruttamento della prostituzione, in quanto, l'uomo avrebbe preteso in cambio della sua "protezione"  30euro al giorno “a titolo di rimborso spese”, dalla cittadina nigeriana, oltre a  prestazioni sessuali a sua richiesta. 
I reati dunque sono di favoreggiamento della prostituzione e della permanenza clandestina di straniero privo di permesso di soggiorno. Con queste accuse, l'uomo è finito in manette e il Pubblico Ministero  della Procura  di Castrovillari ne  ha disposto la carcerazione.
Per la donna, invece, un permesso di soggiorno.  
                       Angela Mendicino

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martedì 27 aprile 2010

L'Amministrazione: "A proposito della cronoscalata del Pollino…"

Il 24 aprile scorso si è tenuto a Morano un incontro tra la locale Amministrazione comunale e il Consiglio d’amministrazione dell’ASA di Castrovillari in merito alla cronoscalata del Pollino. A riguardo, il Sindaco Francesco Di Leone ha offerto la più ampia disponibilità per quanto attiene all’organizzazione dell’evento sportivo che si sarebbe dovuto tenere nel mese di luglio in territorio moranese.
Di contro la dichiarazione del sig. Vittorio Minasi, presidente dell’ASA, è stata la seguente: «In data 22 aprile 2010 il Consiglio d’amministrazione dell’ASA, riunitosi a Castrovillari, ha stabilito all’unanimità che non organizzerà a Morano né questo anno né nei prossimi anni la Cronoscalata del Pollino. Il tutto è contenuto in un verbale dell’ASA che sarà trasmesso al Comune di Morano». L’Amministrazione comunale ha preso atto di tale determinazione ed ha ringraziato l’ASA per quanto realizzato negli anni precedenti. In merito il sindaco Francesco Di Leone afferma: «Da quanto verificatosi in questi mesi si evince che non c’era, da tempo, una piena volontà da parte dell’ASA di organizzare la Cronoscalata: lo dimostra il fatto che nonostante gli sforzi compiuti dall’Amministrazione comunale di Morano, già il 22 aprile 2010 l’ASA, quindi in data precedente all’incontro del 24 dello stesso mese, si era determinata in tal senso. Riguardo, poi, le dichiarazioni apparse sulla stampa, al fine di tutelare l’immagine del Comune di Morano, la dignità degli Amministratori e l’intera comunità, siamo costretti a trasferire le stesse ad un avvocato che valuterà l’opportunità di costituirsi in sede legale. Negli anni passati si è permesso a tutti, senza regole certe, senza nessun controllo, di gestire il nostro territorio; chiunque ha deciso come, quando e cosa voleva fare nel nostro Comune, in un contesto di totale assenza di governo e di difesa della propria comunità. I risultati sono questi…». 

venerdì 23 aprile 2010

Il quartetto i “Musici” a San Demetrio Corone.

Nella splendida cornice della Chiesa di San Demetrio Megalomartire di San Demetrio Corone si è svolto domenica 18 aprile il concerto del quartetto i “Musici”.
Il tutto organizzato alla perfezione dall’Associazione Culturale “Centro dell’ Armonia e dei Musici”, che con grande spirito di volontà e con tante iniziative ha saputo regalare momenti di straordinaria commozione con l’ esecuzione dei diversi brani. Per il piccolo centro di San Demetrio Corone è stata un occasione unica per poter godere dal vivo della meravigliosa musica classica che sapientemente fuoriusciva dalle capaci mani dei nostri artisti. Un concerto iniziato senza sfarzi, effetti speciali particolari… senza clamori…alle 19:00 le note morbide e vellutate di Mozart hanno dato vita ad uno spettacolo raffinato ed essenziale al tempo stesso. I nostri artisti hanno suonato ininterrottamente tutti i brani alternandosi tra le varie formazioni, e tra i vari stili, bellissimi anche i Classici Napoletani, melodie semplici e orecchiabili. Il Quartetto era cosi formato: al pianoforte il Maestro Nino De Gaudio, al violino il Maestro Fausto Cozzolino, ai flauti Massimo Lupinacci e Antonella Conforti. 

giovedì 15 aprile 2010

CARABINIERE MUORE SUICIDA IMPICCANDOSI IN CASA

Un carabiniere residente a Corigliano e in servizio presso la Stazione di Rossano Scalo, Nicola Molinaro di 43 anni, s'è tolto la vita stamane impiccandosi nella propria abitazione di via Catanzaro, allo Scalo (foto).
A scoprirne il corpo esanime è stata la moglie, Angela Turano di 42 anni, intorno alle 13. Il cadavere, con una corda stretta intorno al collo, era sospeso nel vuoto attaccato alla ringhiera d'una scala interna dell'abitazione, un appartamento che si sviluppa su due piani. La consorte in quel momento rientrava dal lavoro. La signora, incredula e disperata, ha immediatamente allertato i Carabinieri della Compagnia cittadina giunti in forze sul posto dopo appena qualche minuto con alla testa il Capitano Raffaele Ruocco. I militari dell'Arma coriglianese hanno subito avvisato il magistrato di turno presso la Procura di Rossano, che ha inviato presso l'abitazione un medico legale per la constatazione del decesso, ed il comandante della Compagnia di Rossano, il Maggiore Vittorio Bartemucci. Poco dopo sono giunti presso l'abitazione, per i consueti rilievi scientifici del caso, pure i Carabinieri del Reparto Operativo Provinciale i quali hanno fugato ogni pur minimo dubbio che potesse sussistere circa il suicidio del collega di divisa. Nicola Molinaro era di origini pugliesi. Stamane era libero dal servizio. Alcuni vicini di casa lo avevano visto nelle prime ore della mattinata passeggiare per le strade circostanti la stessa abitazione in compagnia del proprio cane, come usava fare di solito quando era libero dal servizio. Nulla dunque poteva lasciar presagire intenti di tipo suicida. Irreprensibile servitore dello Stato, Nicola Molinaro non solo onorava la divisa che indossava. Quanti lo conoscevano, infatti, lo descrivono come un uomo molto tranquillo, esemplare marito e padre. Lascia la moglie ed i loro tre figli, due dei quali adolescenti. Oltre al dolore anche tanta costernazione avvolge dunque la morte del carabiniere tanto tra i rappresentanti dell'Arma di Rossano e di Corigliano che lo stimavano molto come collega, quanto tra i parenti, gli amici ed i conoscenti che aveva nella città dove risiedeva ed aveva creato la propria famiglia.