Arrestato dai carabinieri un uomo di Rende per sfruttamento e favoreggiamento di clandestinità
Come dire colto in flagranza di reato. Si tratta di sfruttamento della prostituzione. I Carabinieri di Terranova da Sibari (sullo Ionio cosentino) hanno arrestato D.R.L., 50enne disoccupato di Rende.
L’uomo è stato notato dai militari nei pressi dello svincolo autostradale di Tarsia Sud, in località Ferramonti, alla guida della propria Fiat Punto con a fianco una donna di colore, mentre di dirigeva in direzione di Cantinelle. Fermato per un controllo, l’uomo è apparso in evidente imbarazzo.
Un atteggiamento che ha insospettito gli agenti che hanno deciso di approfondire il controllo. La donna, una cittadina nigeriana di 28 anni, apparentemente vestita normalmente, ma nella borsetta i militari trovano 25 preservativi, abiti succinti, una bottiglietta d’acqua ed un portavivande, tutti elementi che rivelano l'attività della donna legata alla prostituzione.
Nell’auto dell’uomo, invece, è stata trovata una fotocopia del passaporto della donna, ritrovamento che lascia supporre che l’incontro non sia occasionale. Scattate le indagini, i militari hanno interrogato i due e perquisito le loro abitazioni a Rende.
A casa della donna, oltre ad una confezione di 140 preservativi, è stato trovato il contratto d’affitto dell’appartamento che risulta intestato all’uomo.
L’uomo è stato notato dai militari nei pressi dello svincolo autostradale di Tarsia Sud, in località Ferramonti, alla guida della propria Fiat Punto con a fianco una donna di colore, mentre di dirigeva in direzione di Cantinelle. Fermato per un controllo, l’uomo è apparso in evidente imbarazzo.
Un atteggiamento che ha insospettito gli agenti che hanno deciso di approfondire il controllo. La donna, una cittadina nigeriana di 28 anni, apparentemente vestita normalmente, ma nella borsetta i militari trovano 25 preservativi, abiti succinti, una bottiglietta d’acqua ed un portavivande, tutti elementi che rivelano l'attività della donna legata alla prostituzione.
Nell’auto dell’uomo, invece, è stata trovata una fotocopia del passaporto della donna, ritrovamento che lascia supporre che l’incontro non sia occasionale. Scattate le indagini, i militari hanno interrogato i due e perquisito le loro abitazioni a Rende.
A casa della donna, oltre ad una confezione di 140 preservativi, è stato trovato il contratto d’affitto dell’appartamento che risulta intestato all’uomo.
Quest'ultimo, insomma, avrebbe fatto da prestanome alla donna, per non avere problemi sull’affitto di casa. Non solo. Lui fungeva da accompagnatore e ogni giorno portava la donna in località Cantinelle dove lei aspettava i clienti. Dalle indagini è emerso il reato di sfruttamento della prostituzione, in quanto, l'uomo avrebbe preteso in cambio della sua "protezione" 30euro al giorno “a titolo di rimborso spese”, dalla cittadina nigeriana, oltre a prestazioni sessuali a sua richiesta.
I reati dunque sono di favoreggiamento della prostituzione e della permanenza clandestina di straniero privo di permesso di soggiorno. Con queste accuse, l'uomo è finito in manette e il Pubblico Ministero della Procura di Castrovillari ne ha disposto la carcerazione.
Per la donna, invece, un permesso di soggiorno.
Per la donna, invece, un permesso di soggiorno.
Angela Mendicino
www.calabriaonline.com
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