La parola etica in questo consiglio è stata usata molto dalle opposizioni, un uso tanto sproporzionato, segnato da palesi ipocrisie, che nella seduta del 1° aprile, le minoranze, tutte indistintamente, non hanno resistito alla tentazione di buttare a mare la parola stessa…….hanno cestinato il suo significato, affossando la discussione sul fondamento etico della politica, come chiacchiera. Abbiamo assistito, a provocazioni sistematiche fondate su pretesti su ogni punto all’ordine del giorno, propagande politiche, tutti uniti ed ancora emozionati a ricordarci….. anche sotto fora di avvertimenti subdoli, che la Regione è di centro – destra. Hanno già dimenticato il recente passato, hanno dimenticato i comizi velenosi per le amministrative 2009. Come si giustificano all’elettorato il De Bartolo ed il Bloise, rispettivamente ex sindaco e ex vicesindaco, nel presentare emendamenti congiunti, coalizzarsi e difendersi in Consiglio Comunale. Come si giustifica il consigliere Guaragna con il suo partito, a vocazione maggioritaria e di centro sinistra, che sul progetto “ Scuola accogliente” si astiene dal voto, ma firma a prescindere tutte le proposte con il centro destra…. Evidentemente c’è una profonda confusione sui principi ispiratori. Morano come l’Italia soffre una profonda crisi della politica, dove i partiti si sono trasformati in macchine di potere e di clientela, ormai privi di conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, oramai senza idee, ideali, e sentimenti e con passione civile zero. Il prof. Cosenza deve studiare cosa significa l’espressione “ dignità umana”, forse non sa che il riconoscimento della dignità costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”. Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo del 10 dicembre 1948. Deve prendere coscienza delle diversità caratteriali delle persone che ne costituiscono la dignità. Con le sue affermazioni nega il rispetto per l’individualità, la libertà, la responsabilità, la razionalità, ma cosa più grave, non conosce che la dignità della persona umana va rispettata anche quando le capacità intellettive e volitive sono gravemente colpite nella loro funzionalità. Ne consegue che ogni persona va sempre rispettata ed accettata anche nell’apparente diversità della propria vita. Ledere la dignità di una persona, caro prof. Cosenza non può essere giustificato, da una proposta di consiglio foglia di fico e irresponsabile sul bilancio". Gruppo consiliare dell'Olmo
"Riguardo agli eventi che si sono verificati nell’ultimo consiglio comunale ci corre l’obbligo di fare alcune considerazioni, che possano fare chiarezza ai cittadini moranesi. L’azione simbolica di abbandonare l’aula del consiglio da parte del gruppo l’Olmo era un’azione dovuta di solidarietà verso il consigliere Iazzolino, dopo essere stato oggetto di parole offensive, parole che anche se in forma allegorica, proprio perché dette in un civico consesso sono gravissime e lesive della dignità della persona, e rimangono degne di chi le ha pronunciate. Parole offensive ed atteggiamento, questo sì, di non rispetto verso il consiglio tutto, e verso la persona. Parole che nelle comunicazioni giornalistiche fatte dalla minoranza sono state omesse per raccontare le solite mistificazioni sul quale l’opposizione costruisce la sua azione politica, priva di reali contenuti e solo finalizzata a costruire un clima di tensione strumentale, per non accettare le azioni positive di governo di questa maggioranza. Parole offensive ed atteggiamenti intrisi di minacce sventolando la continua intenzione di far ricorso alla magistratura o alla corte dei conti per presunte illegalità nell’azione amministrativa. Sarebbe opportuno, da parte della minoranza che i toni e le affermazioni offensive, per il rispetto e la dignità di tutti i consiglieri, vengano riportati nel solco della decenza e della sana competitività politica di un paese civile e non di scontro fine a se stesso per delegittimare agli occhi dei moranesi questo consiglio comunale e questa maggioranza. Sono questi le questioni che abbiamo voluto sottolineare con l’azione dell’abbandono dell’aula, e non come va sostenendo la minoranza, che non c’era la volontà di arrivare al voto della loro proposta di abbassare la Tarsu ala 20%, volontà che durante la discussione è stata ampliamente espressa dalla maggioranza e ne sono stati spiegati i motivi politici e tecnici, con la riduzione del 10% e l’intenzione di aumentare questa percentuale negli anni successivi. Ma la verità è che la responsabilità del clima di scontro in consiglio è stata tutta della minoranza, minoranza da cui ci saremmo aspettati un distinguo, con una presa di distanza verso quello parole offensive, invece di soffiare sul fuoco e fare sceneggiate su ipotetiche aggressioni ed intervento dei carabinieri, soprattutto da parte di quei componenti che fuori dal consiglio ci chiedono alleanze politiche elettoralistiche, e invece in questo consiglio si fanno portare al laccio dalla componente ostruzionista e chiaramente schierata a destra. Tutto ciò non è un bel operare e soprattutto non è un operare nell’interesse della collettività moranese, ci si aspetta che la minoranza faccia il suo lavoro di opposizione nel solco di un rapporto costruttivo. Noi maggioranza abbiamo l’obbligo ed il dovere di governare, non temiamo minacce di isolamento politico o di continuo ricorso alla magistratura, perché il nostro lavoro è trasparente e legittimo, rivolto tutto nell’interesse della collettività moranese".
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