SIBARI VACANZE

giovedì 4 marzo 2010

Inchiesta penale per Lattughelle

ImagePotrebbe diventare un’inchiesta penale la storia di Lattughelle, contrada rurale sibarita affacciata sulle sponde del fiume Crati da un paio d’anni a questa parte costantemente vittima delle sempre più frequenti esondazioni del più importante tra i corsi d’acqua calabresi. Nei giorni scorsi, infatti, in 66 hanno varcato le soglie della Tenenza dei Carabinieri per presentare un esposto a carico di ignoti e denunciare «i ripetuti allagamenti, causa di rischi e pericoli per la vita e l’incolumità delle circa 1.500 persone che vivono nella contrada».
Situazioni rispetto alle quali i firmatari dell’esposto, dopo aver lamentato «il totale disinteresse delle autorità competenti rispetto ad un problema a loro ben noto», chiedono che la Procura di Castrovillari «adotti i provvedimenti necessari per porre fine ad una situazione incresciosa, mediante l’individuazione dei diretti responsabili del mancato intervento», riservandosi «la costituzione di parte civile nell’instaurando procedimento penale».
Nell’attesa di capire quale direzione prenderanno le indagini a fronte del certo intricato groviglio di competenze e responsabilità in ordine ai continui disastri cagionati dal Crati, in cronaca finisce l’annuncio del mancato riconoscimento delle provvidenze pure attese per ripianare debiti e mutui contratti per consentire il riavvio delle attività produttive cancellate dall’acqua e dal fango. Regione e Governo non hanno infatti stanziato alcuna somma per il risarcimento dei danni causati dalle alluvioni che interessarono le zone circostanti la foce del Crati nel dicembre del 2008 nel gennaio del 2009, nei terribili giorni in cui, a più riprese, il grande fiume ruppe gli argini, allagando terreni ed aziende e, in un’occasione, provocando lo sgombero forzato di oltre 500 persone. Poco meglio è andata al Comune, che a fronte dei circa 540.000 euro anticipati per fronteggiare l’emergenza, si è visto riconoscere un rimborso pari al 50% di quanto speso.
Neppure la levata di scudi del Municipio è servita, al momento, ad indurre gli enti interessati ad un ripensamento. Così, mentre il Crati (già sotto sequestro penale dall’ottobre 2007) torna ad essere oggetto di indagini, Lattughelle fa i conti con l’unica certezza al momento disponibile: per le alluvioni del 2008 e del 2009, non è stato stanziato ancora neppure un centesimo.

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