Ai polsi di Oliveto le manette sono scattate nella mattinata di ieri quando i poliziotti, di passaggio davanti a un negozio di telefonia, hanno visto il giovane entrare nel negozio lasciando l'autovettura col motore acceso. I poliziotti sono scesi e hanno dapprima sbirciato nell’auto, all'interno della quale v'era un computer portatile, e poi sono entrati nel negozio. La curiosità degli agenti ha subito portato a un rapido sviluppo dei fatti. Oltre a numerose carte di credito, bancomat e poste-pay di cui il giovane era in possesso, il computer custodito nell'auto era dotato di software per la lettura di stimme: si tratta di uno degli apparecchi più utilizzati per duplicare le carte, vale a dire un lettore che cattura i dati della banda magnetica con la semplice "strisciata" della carta di credito su di esso. Nelle memorie del pc e di una pen drive sono state trovate centinaia di numeri di carte di credito. L’uomo è stato arrestato e tradotto in carcere. Il sostituto procuratore Francesco Pellecchia ha aperto un fascicolo ma le indagini potrebbero presto allargarsi grazie agli elementi che emergeranno dai controlli sui numeri di carte di credito: il numero delle vittime, le somme sottratte agli ignari titolari dei conti correnti e, soprattutto, l’eventuale complicità dei commercianti che accettavano carte di credito senza nome e senza i necessari controlli o di dipendenti di istituti bancari.
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