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mercoledì 3 marzo 2010
"Gravi anomalie" nei bandi pubblici
"In merito al bando di selezione pubblica indetto dal Sindaco del comune di Morano Calabro per il reclutamento di due esperti nell’ambito del progetto “Scuola Accogliente”,non si può non rilevare come lo stesso sia stato redatto inficiando la giusta e imprescindibile considerazione dell’art. 3 della Costituzione Italiana secondo cui “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge,…….senza distinzione di condizioni personali e sociali.
Premettiamo, onde smorzare sul nascere qualsiasi tipo di polemica, che il nostro dire non mira assolutamente a colpire né gli operatori, che si trovano impegnati in questo progetto, persone degne, nonché ottimi professionisti e nemmeno i soggetti che si trovano ad usufruirne, che devono essere sempre più e meglio, tutelati ed incentivati nella loro integrazione scolastica ed extra scolastica. Non si riesce a comprendere,o meglio,si comprende benissimo,come l’Amministrazione Comunale,così attenta e compiaciuta nel promulgare e mettere in pratica ” azioni tangibili per la collettività moranese”in termini di interventi di sostegno per le fasce svantaggiate,inspiegabilmente,però,non esita a reclutare personale specializzato,tenendo conto di prospetti di valutazione dei titoli,a dir poco discutibili, che,ad esempio,assegnano ben 5 punti ai candidati che risiedono nel comune di Morano Calabro. Si tratta di un’attribuzione eccessiva,di violazione bella e buona di un diritto di fondo della persona che lede le aspettative di chi ha avuto solo la parvenza di poter partecipare alla selezione di un normale bando da cui viene escluso categoricamente nello stesso momento in cui ne prende visione, non essendo residente nel comune di Morano. Cosa pensa di tutto questo il consigliere che vorrebbe presentare, qualora imparasse a farlo, le mozioni a sostegno degli immigrati di Rosario? Forse in tal caso non sono lese le legittime aspettative di tanti moranesi che hanno spostato la loro residenza, ma che a Morano hanno la loro famiglia ed i loro affetti? Quali motivazioni hanno reso possibile la scelta di tale criterio che non sarebbe dovuta sfuggire a chi sbandiera la legalità,la parità di trattamento e di opportunità in nome di una appartenenza alla sinistra che ormai è divenuta, per costoro, solo una sterile declamazione di facciata. Cosa penserebbero tanti nostri conterranei che si spostano al Nord per cercare lavoro,trovandosi di fronte a un siffatto bando discriminante? Si sentirebbero sicuramente esclusi,vittime di abusi di governatori secessionisti che li rimanderebbero subito al mittente,privilegiando solo i concorrenti locali. E’ inutile sparare a zero su alcuni partiti al governo quando poi ci si imbatte quotidianamente in simili illegittimità e contraddizioni! Perché con le parole tutti protestano contro le politiche della Lega Nord, e poi, nei fatti si fanno delle azioni che neanche la stessa Lega ha mai pensato di attuare nei territori dove governa. Qualche Sindaco della zona dovrebbe venire a “deleghistizzare” Morano . Non ci si spiega ,inoltre,perché in tanti altri bandi indetti dal Comune (per esempio quello per il reclutamento degli agronomi ) non si è adottato lo stesso sistema. Forse a Morano non c’erano siffatte categorie da meritare gli esagerati 5 punti di bonus? Gli interrogativi potrebbero continuare: il comune di Morano ha intenzione nei prossimi bandi di inserire sempre questo bonus per i residenti? A tal punto, se così non sarà, dovremmo pensare ad una svista o ad un atto fatto deliberatamente chissa per quale fine!! Le nostre perplessità aumentano quando vediamo che in barba alla divisione delle funzioni tra organi politici ed amministrativi il bando è stato emanato dal Sindaco quando tale competenza spetta ai funzionari dell’ente, perché quest’altra anomalia? Certo è che,ancora una volta,la disparità di trattamento, figlia di una conduzione subdola e individualistica della cosa pubblica prevale, facendo velo all’oggettività e favorendo,così,l’omissione della corretta prassi giuridica,quella di cui ogni cittadino deve poter usufruire in quanto tale".
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