Riteniamo però che non sia sufficiente qualche intervento provvisorio, ma occora un serio piano per alleviare quelle serie problematiche che affliggono i cittadini che abitano nelle periferie e che vengono privati di quello che è anche un loro diritto: il diritto ad una mobilità decente. Ma forse i cittadini delle zone rurali non pagano le tasse come gli altri? sono forse cittadini di serie B? Abbiamo appreso che il comune di Morano ha speso circa 16 mila euro per interventi di manutenzione.
Il problema è che però i risultati di tali interventi sono solo un piccolo segnale, se è vero, come è vero, che le strade rurali continuano ad essere impercorribili. Nella passata campagna elettorale amministrativa, un componente del nostro gruppo politico veniva attaccato, da altri gruppi politici, perché «aveva speso troppi soldi per l’acquisto di sacchi di bitume a freddo». Ma allora le buche venivano coperte per davvero. E ciò si notava! Lo scorso novembre segnalai all’attuale amministrazione, sempre su queste pagine, un serio problema riguardante un tratto di strada in prossimità dell’incrocio di Terrarossa. Quell’articolo suscitò, dalle parole della maggioranza, solo polemiche sterili ed inopportune in quanto, anzicchè dibattere in merito al problema, accettarlo e capire quale rilievo avesse circa le reali condizioni di sicurezza viarie, qualche attuale amministratore reagì con una lettera piena di attacchi personali, con argomenti impalpabili, scrivendo poco però sulla reale problematica. Mi venne detto che non ero a conoscenza del territorio e dei fatti, attribuendo qualcosa “a chi non ne ha competenza”. Questa gente dovrebbe vergognarsi di tali comportamenti irresponsabili, senz’altro non altezza di chi ricopre una importante carica amministrativa. Però pensai che, dopo le polemiche, in quattro mesi ci sarebbe stata la volontà di intervenire tamponando un serio problema, adoperandosi con 10 minuti di lavoro e qualche sacco di bitume a freddo. Invece no. Le problematiche dell’incrocio di Terrarossa sono ancora presenti. E prendiamo atto che bisogna far passare dei mesi, sindacando se una buca è di competenza della Provincia o della Ferrovia, anzicchè adoperarsi per risolvere il problema. E se il terreno della buca di Terrarossa appartiene alla Ferrovia, vorremmo però sapere dove ricadono le giganti buche presenti nelle contrade Matinazza, Forni, Vidali e Cutura. Forse nel comune di Mormanno? Eppure i candidati dell’Olmo in campagna elettorale trattavano con estrema riguardo la questione viabilità. E sembrava che con la loro vittoria Morano sarebbe stata la patria del bitume, della segnaletica e delle strade perfettamente transibili. Probabilmente così non è perché forse l’Olmo sta crescendo in maniera tale da far sì che le radici “profonde” della solidarietà e dello sviluppo penetrino nel sottosuolo arrivando ad intaccare anche la viabilità, così come già accaduto in merito alla zona industriale, a piazza Giovanni XXIII, alla villa comunale ed all’associazionismo. Un altro “alto” amministratore reagì al mio articolo con fastidio. Evidentemente la libertà di parola non è gradita a tutti, non bisogna disturbare “l’uomo SOLO al comando”. Apprendiamo come, nel 2010, c’è chi vorrebbe far tacere le opinioni altrui, vessando quei diritti sanciti costituzionalmente e che sono alla base di un regime democratico che, giova sottolinearlo, vige anche a Morano. I nostri nonni hanno lottato per liberarci dalla tirannia, dall’oppressione e dalla monarchia. Allora perché non si reagisce portando solidi argomenti e dialogando in un sano dibattito che costituisce il sale della democrazia, anzicchè trincerarsi dietro l’arroganza del potere? Anche perché, mi sembra di aver capito, che chi ha vinto le elezioni è per 5 anni soltanto AMMINISTRATORE E NON PADRONE di Morano. Da parte mia credo che chi si impegni in politica debba farlo in maniera continua, non soltanto in occasione delle campagne elettorali, quando però anzicchè esporre pubblicamente i propri programmi elettorali nei pubblici comizi, si preferisce girare “casa per casa”, andando a chiedere il voto. L’impegno politico deve essere costante, che ci si candidi o meno; che si raggiunga o meno l’accordo con qualche lista per la propria candidatura. Invece no; c’è chi stigmatizza il mio comportamento perché “oso” parlare di politica quando le elezioni sono lontane. Questi personaggi, che rappresentano un modo stantìo di fare politica, dovrebbero almeno avere l’umiltà di tacere e non ergersi a paladini della “sana politica” perché la politica, cara signori, non è fatta di egoismi. Concludo con l’auspicio di non dover ricorrere ogni giorno alle officine meccaniche per i danni causati dalle profonde buche moranesi (o forse è un modo per rilanciare l’economia locale?!?), mi auguro un intervento dei cittadini nella partecipazione politica, segnalando i problemi e proponendo soluzioni perché, lo ricordo, in Italia ancora c’è la libertà di opinione, di pensiero e di stampa. Cari concittadini, non rassegniamoci a vivere nell’omertà e nella sottomissione".martedì 9 marzo 2010
Mainieri: «Tutelare il diritto alla mobilità»
"Ormai è diventato un vero e prorio caso, nel nostro comune, il problema della viabilità. Un problema serio e che, come tanti altri, viene purtroppo trascurato. Sicuramente le condizioni metereolgiche hanno contribuito ad aggravare la situazione viabile, in particolare di quella rurale, e ad accrescere quel triste scempio in cui versano le stradine di campagna.
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